PARMA
«Così, con questa cattiva pubblicità che dura da mesi, ci stanno tagliando le gambe. È vero, stiamo avendo difficoltà, ma ci siamo rimboccati le maniche e ce la faremo».
È amareggiata Giusy Ferrara, presidente di Hera Sport & Fit, che ha in concessione dal Comune, dal 2021 e fino al 2040, l'ex Coni Level di viale Rustici: 4.500 mq con piscina, sala fitness, centro estetico, spa e bar.
La gestione dell'impianto è stata al centro dell'ultimo consiglio comunale, quando Priamo Bocchi, capogruppo di Fratelli d'Italia, ha chiesto all'assessore allo sport Marco Bosi notizie sul distacco di acqua calda nella struttura. Bosi ha parlato di problemi di pagamento delle bollette, aggiungendo che «gli spazi d'acqua concordati in viale Rustici sono stati ricollocati in altre piscine per non lasciare nessuno a metà stagione».
«L'acqua calda è stata staccata la scorsa settimana per soli tre giorni, da lunedì a mercoledì. Siamo pienamente operativi, dal 16 settembre iniziano gli open day per i corsi di nuoto per bambini che cominceranno il 23 settembre. L'anno scorso abbiamo avuto 400 iscritti» dice Ferrara.
Il problema è nato nel maggio 2023, quando sono cominciate ad arrivare bollette dell'acqua salatissime, chiaramente causate da una perdita: «Uno spreco dai 90 ai 140 metri cubi al giorno e una spesa arrivata a 112 mila euro l'anno contro gli attesi 50 mila», dice Ferrara.
Si è lavorato per tre mesi per cercare di capire dov'era il problema (individuato in più punti) e per risolverlo. In questi casi, c'è l'apposito «fondo perdite occulte» cui attingere se si dimostra di non essere stati a conoscenza del guasto e di aver individuato e riparato il danno entro tre mesi. «Nel frattempo, abbiamo sospeso i pagamenti e concordato con Iren la rateizzazione dell'importo dovuto. Ma le bollette continuano ad essere alte, in parte per i costi del teleriscaldamento, che per contratto non può essere staccato neppure in estate, in parte perché abbiamo ancora gli “strascichi” delle perdite d'acqua».
Per questo Iren la scorsa settimana ha momentaneamente sospeso l'erogazione di acqua calda, poi ripristinata. «Stiamo rispettando il piano di rientro. Avremmo bisogno di avere in tempi brevi i circa 60 mila euro del fondo perdite occulte, e un aiuto dal Comune. Che invece ha deciso di acquistare gli spazi acqua in altre strutture, come la piscina Pizzetti, dietro l'Efsa», dice Ferrara.
A questo punto, resta la speranza di riuscire ad ottenere abbastanza iscrizioni per i corsi organizzati da Nuoto Club, per «restare a galla». «Siamo una struttura sportiva storica per Parma, diamo lavoro a 70 dipendenti. Ma in città continuano a circolare voci di un imminente chiusura - dice Ferrara - Questo è un danno incalcolabile».
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