Traversetolo
Sono stati disposti gli esami del Dna per fare chiarezza sui secondi resti, apparentemente di un altro bambino, trovati a Vignale. Gli inquirenti li avrebbero recuperati una settimana fa e sarebbero più datati rispetto al neonato ritrovato ad agosto. Sul caso gli inquirenti continuano comunque a tenere il massimo riserbo, senza conferme né smentite. «Non possiamo commentare - afferma Andrea Pagliaro, comandante provinciale dei carabinieri -, ma stiamo continuando il nostro lavoro coordinati dalla Procura». D'obbligo, quindi, usare ancora il condizionale.
La notizia choc del secondo ritrovamento era stata divulgata venerdì dalla trasmissione di Retequattro, Quarto Grado: i carabinieri, secondo quanto riportato in diretta, avrebbero ritrovato, non lontano dal luogo in cui è stato trovato il primo feto, il corpicino di un altro neonato. Per l'inviato della trasmissione a Vignale «sarebbero stati avviati tutti gli accertamenti» (analisi genetiche e ulteriori investigazioni per capire chi l’ha concepito e chi l’ha seppellito). Ritrovamento che, come detto, non è stato confermato e nemmeno negato: «C'è il massimo riserbo». Il conduttore, Gianluigi Nuzzi, ha poi specificato, che il ritrovamento sarebbe avvenuto «nello stesso perimetro dell'immobile» in cui è stato trovato il primo corpicino. Altre notizie non trapelano. Anche Luciano Garofano, ex comandante dei Ris e consulente della trasmissione, non rilascia alcuna dichiarazione sulle novità legate al caso, sottolineando come lo scoop sia stato «un'intuizione e una scoperta del giornalista che si è occupato del servizio».
Gli ultimi resti sarebbero stati ritrovati dai carabinieri, che stanno continuando ad indagare coordinati dalla Procura (il pm Francesca Arienti e il procuratore Alfonso D'Avino): gli investigatori sono tornati nella villetta e avrebbero scavato, trovando il corpicino di un altro neonato. «Se questa seconda notizia venisse confermata, il quadro si farebbe ancora più tragico e agghiacciante» commenta il sindaco di Traversetolo, Simone Dall'Orto. Intanto, proseguono gli esami sul primo corpo e secondo quanto emerso, il bambino ritrovato ad agosto sarebbe un maschio. I primi esiti dell'autopsia avrebbero poi rivelato che il neonato ha respirato e poi è deceduto dopo il parto (il medico legale e la Procura, però, non confermano). Madre e padre sono stati identificati.
r.c.
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