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DIBATTITO

«Intelligenza artificiale e imprese, il fattore umano resta al centro»

«Intelligenza artificiale e imprese, il fattore umano resta al centro»

18 Ottobre 2024, 03:01

La tecnologia ci mette davanti una crescita esponenziale e a tratti strabilianti, specialmente con l'intelligenza artificiale generativa. Tanti si fanno domande; alcuni nelle aziende hanno già iniziato ad affrontarle sul campo. Ma ciò che resta centrale è l'essere umano. Siamo noi, anche con la nostra etica, la coscienza e il pensiero critico, a governare le macchine. In caso contrario, sarebbe solo una forma di dipendenza. Il tema «caldo», anche fra le imprese, è stato al centro del dibattito «Rinascimento digitale: Video Futurum», al Centro internazionale Loris Malaguzzi di Reggio Emilia, organizzato da Unindustria Reggio e Unione parmense degli industriali. Il format è quello di un roadshow che si propone di riflettere sul progresso e sul futuro. Un futuro che, è stato detto, siamo (anche) noi a scrivere.

Attenzione: la parola chiave si pronuncia Vidèo; l'accento sulla E richiama il concetto di «vedere oltre», dice Flavio Codeluppi, presidente del Club Digitale Unindustria Reggio, in apertura di incontro assieme a Domenico Carnicella, presidente di Unict-Upi. «Partiamo da questo presupposto: questo mondo digitale offre infinite possibilità - dice Carnicella -. Il bilanciamento fra sviluppo e dignità umana dev'essere guidato da un pensiero critico, da una consapevolezza importante. “Rinascimento digitale” ha portato a fare network, a discutere e collaborare. Un'occasione concreta di sviluppo».

Sono cinque le parole chiave su cui verte il dibattito, moderato dal giornalista di Radio24 Enrico Pagliarini. Vedere, imparare, desiderare, emozionare, ottenere: le iniziali compongono «Video».

«Vedere»: Massimo Canducci (Cio Enineering Spa) traccia un excursus su potenzialità e impatto della tecnologia per tutti noi. Un visore che mostri le vetrine dei negozi può cambiare il modo di fare acquisti o di prenotare le vacanze (se prima si può fare un tour virtuale...). E in Asia è stata inventata una «bambola olografica» che interagisce come una persona reale.

«Imparare»: Luca Taverna, presidente della scuola Iexs, sottolinea che dobbiamo guidare i giovani alla scoperta di questo mondo nuovo. Ma non basta adottare strumenti tecnologici. Deve evolvere la mentalità nel sistema scolastico. «Desiderare»: Cristina Pozzi (ceo di Edulia) fa notare che pensiamo sempre al futuro, con ogni singola decisione che prendiamo. Esistono tanti tipi di futuro (possibili, plausibili, attesi): «Il problema è che dobbiamo pensare molto fuori dagli schemi» per «pensare oltre». Ambra Piscopo (Agile People Coach) si occupa di «intelligenza emotiva». Spiega la parola «Emozionare»: l'AI può fagocitare moli impressionanti di dati e li elabora più velocemente di noi ma, nota, l'intelligenza emotiva e l'etica umana fanno la differenza. Anche nelle aziende, dove molti temono di essere rimpiazzati dalle macchine. Così non sarà se si ha un'identità forte.

La parola chiave «Ottenere» è sviscerata nell'intervista a Paolo Ceriati, managing director di Casappa. L'innovazione, nel prodotto e nel processo, è una scelta obbligata per un'azienda che non voglia scomparire nel tempo, esordisce Ceriati. Tutto ciò poggia su pianificazione e analisi, anche a 10 anni. Nell'innovazione di prodotto «abbiamo due grossi trend di sviluppo: digitalizzazione e elettrificazione». L'azienda lavora poi a un progetto su un sistema in grado di predire in maniera più precisa e tempestiva la necessità di manutenzione su determinati componenti. Altro esempio: grazie agli «smart glasses», Casappa ha potuto espandersi in Cina comunicando al meglio con il personale in loco. E in India ha costruito un nuovo stabilimento da remoto: «Ci siamo andati quando abbiamo iniziato a produrre la prima pompa». I moderni sistemi aiutano a gestire con efficienza la mole di dati che caratterizza l'attività dell'azienda nel mondo. Qui l'AI può dare una mano e Casappa ha un progetto attivo, ancora in fase di sviluppo. «Le persone sono sempre centrali, l'asset senza cui nessuna innovazione è possibile», puntualizza comunque Ceriati.

Casappa ha attivato anche iniziative interne per la formazione del personale e punta sulla sostenibilità. A Lemignano ha inaugurato tre settimane fa il nuovo polo logistico con magazzino automatico integrato, con pompa di calore, riscaldamento radiante e fotovoltaico. E nel video finale Giordana Paita (Communication, Events&Esg Supervisor) ribadisce l'impegno di Casappa fra green, benessere dei dipendenti e legame con il territorio.

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