Rifiuti
Anche questa volta, la bolletta è arrivata in anticipo. Risultato: quelli che sono più diligenti si affrettano a pagare. Chi ha attivato la domiciliazione lascia fare alla banca, che tanto non «bucherà» la scadenza. Ma quello che tanti parmigiani, troppi a quanto pare, ancora non sanno è che la bolletta dei rifiuti che scadrà il 31 ottobre potrà essere pagata, senza maggiorazioni o sanzioni, entro fine novembre. Esiste una sorta di bonus di un mese per mettersi in regola.
Questa è una notizia, purtroppo poco conosciuta, che potrebbe disinnescare le critiche e le polemiche sulle date dei pagamenti, in quanto nel 2024 le scadenze sono state anticipate di un mese rispetto a un anno fa.
Polemiche di primavera
Lunedì 29 aprile: c'è consiglio comunale e a farsi portavoce del malcontento è il capogruppo Pietro Vignali (lista Vignali sindaco), che parla di un «anticipo che non è stato comunicato ai cittadini e che è stato un atto unilaterale che ha messo in difficoltà cittadini e anche aziende», abituate a pagare un mese dopo. E questo perché nel 2023 la prima scadenza della tariffa rifiuti era fissata il 31 maggio, mentre la seconda rata andava pagata entro il 30 novembre.
Con l'arrivo del 2024, il gestore del servizio, Iren Ambiente, aveva comunicato altre date: 30 aprile e 31 ottobre, che in pratica anticipano i pagamenti in entrambi i casi di un mese.
«Iren ha agito nel rispetto delle regole», aveva replicato l'assessore al Bilancio, Marco Bosi, per poi ammettere che la comunicazione (sul cambio delle scadenze) era stata «carente» e che Iren valutava l'ipotesi, caldeggiata dall'amministrazione comunale, di concedere 30 giorni di tempo in più ai contribuenti parmigiani per pagare senza incorrere in maggiorazioni o sanzioni. Così è stato, ma il tempo passa e la gente si dimentica (non si può pensare solo alle bollette). Ed ecco che ad ottobre il problema si ripresenta.
Un altro «scivolo»
Scadenza anticipata rispetto al solito? Nessun problema: Iren Ambiente non applicherà rincari per tutti quelli che pagheranno entro 30 giorni dalla scadenza del 31 ottobre, fanno sapere dalla multiutility. Più che di bonus, sarebbe giusto parlare di una «tolleranza» sulla reale scadenza.
Ma chi lo ha deciso? La genesi è burocraticamente complicata. Semplificando al massimo si può dire che i 30 giorni in più sono una possibilità che fa riferimento alla Carta dei servizi di Atersir (l'Agenzia territoriale dell'Emilia Romagna per i servizi idrici e i rifiuti) e a sue successive delibere.
Alla fine, queste spiegazioni, a chi deve pagare, interessano poco: l'importante è avere un po' di tempo in più senza rischiare rincari.
Reggio «privilegiata»
Ma non in tutte le città in cui opera Iren Ambiente ci sono le scadenze in vigore a Parma. Ad esempio, basta guardare quello che accade a Reggio Emilia. Qui, al di là della Carta Atersir, le date di scadenza della bolletta rifiuti sono posticipate. I «cugini» d'Oltrenza potranno pagarla, domiciliazione bancaria compresa, alla vecchia data del 30 novembre. In primavera invece i reggiani hanno pagato la prima rata della tariffa rifiuti entro il 28 giugno.
Da cosa dipende questo sfasamento di date? Perché qualcuno paga prima e qualcuno dopo? Iren, in una nota, rimanda al Comune. «Come di consueto, e come previsto dal vigente Regolamento comunale, è stata fatturata la seconda rata del 2024 della tariffa corrispettiva rifiuti del Comune di Parma. La rata della tariffa corrispettiva viene fissata annualmente con cadenza semestrale: la scadenza della seconda rata dipende dal termine della prima rata che quest’anno era stato stabilito il 30 aprile scorso. Il termine di scadenza della seconda rata è stato pertanto fissato al 31 ottobre 2024».
La multiutility aggiunge poi che coloro che avessero difficoltà «nel rispettare tale scadenza possono avvalersi di quanto previsto dal Regolamento per la disciplina della tariffa corrispettiva del Comune di Parma, che prevede varie misure di sostegno. Tra queste, sono disponibili opzioni per richiedere riduzioni e agevolazioni socio-assistenziali e di solidarietà, nonché la rateizzazione della fattura».
Ma attenzione, il Comune ricorda, ad esempio nella delibera di giunta del 12 giungo 2024 in merito al Piano tariffario della tariffa rifiuti, che all'articolo 24 del Regolamento sulla «tassa» rifiuti «il gestore (cioè Iren Ambiente, ndr) determina le scadenze per la fatturazione» e che «il gestore si impegna a comunicare le date di scadenza al Comune a mezzo Pec».
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