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L'allarme

L'allarme di Cesari: «Il ponte di Sorbolo ha due campate occluse»

L'allarme di Cesari: «Il ponte di Sorbolo ha due campate occluse»

di Silvio Marvisi

20 Ottobre 2024, 03:01

«Piove, governo ladro» è una frase che va stretta al sindaco Nicola Cesari che già da anni denuncia la pessima condizione del ponte di Sorbolo e i rischi che potrebbero derivare da un’alluvione.

Gli allarmi meteo in questi giorni si susseguono, seguiti con attenzione dal sindaco che riporta ogni dettaglio via Facebook perché tutti possano essere informati. Il letto dell’Enza è pieno di detriti, terra e alberi in corrispondenza del restringimento dell’alveo a Sorbolo, l’ultima pulizia risale al 2017 quando vi fu l’interessamento del consigliere regionale Massimo Iotti, nativo di Sorbolo.

«Per ora è andata bene - afferma Cesari - il temporale si è scaricato su un’altra vallata. Due settimane fa al lago Ballano sono caduti 300 millimetri di pioggia in un giorno, un evento molto preoccupante ma il rischio di fenomeni simili non è più così strano e nemmeno sconosciuto».

«Al momento - prosegue il sindaco - solo una delle tre arcate del ponte è libera, le altre sono quasi totalmente occluse tanto che non si vedono più. Potrebbe capitare quanto accaduto con il Baganza oppure come in Romagna. Sono anni che denuncio lo stesso problema, da quando ho fatto un video invitando l’allora ministro Toninelli a occuparsi del caso».

L’asse viario in quel punto è fondamentale, collega la provincia di Parma a Reggio Emilia, Sorbolo a Brescello e Poviglio. Il Piano Unico della Mobilità Sostenibile afferma che quella è la strada più trafficata della provincia, su cui transita una media di 32mila veicoli al giorno di cui molti mezzi pesanti destinati ad aree industriali e commerciali. Quando si chiude il ponte di Sorbolo la viabilità va in tilt e il traffico si ripercuote sul ponte del canale Fumolenta a Coenzo, anche questo di proprietà della Provincia, che collega Sorbolo a Mezzani, anch’esso in condizioni pessime.

«Riguardo al ponte sulla Fumolenta - afferma il sindaco - nel 2022 era prevista la demolizione e ricostruzione nel piano delle opere, con 1,5 milioni di euro di stanziamento e segnalato come priorità, riguardo al 2025 non si sa più nulla. Riguardo al ponte di Sorbolo, il Pnrr e i fondi Fsc sarebbero stata un’ottima opportunità per reperire i fondi necessari e invece non si è fatto nulla. L’ente ferroviario Fer sta pensando a un ponte separato da quello stradale, un’ipotesi che non ha senso e a cui solo la Provincia di Reggio Emilia ha avuto il coraggio di opporsi. L’ex presidente della Provincia non si è mai visto in zona, auspico che il nuovo presidente se ne faccia carico». «L’unica possibilità a questo punto - conclude Cesari ironizzando - è attendere che arrivi la piena e porti via tutto così da obbligare la ricostruzione. Qui, dove ci sono aziende che tengono alto il Pil della provincia, c’è solo la totale mancanza di rispetto da parte delle istituzioni per le vite delle persone e per chi porta ricchezza».

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