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Via Toscana, protesta dei residenti: «Cantiere fermo»

Via Toscana, protesta dei residenti: «Cantiere fermo»

27 Novembre 2024, 03:01

Ennesima telefonata. Ennesima lettera. Ennesima protesta. «Quando riaprirà via Toscana? La strada continua a essere a senso unico, ma il cantiere per la posa delle barriere antirumore non va avanti». Il tono delle segnalazioni che arrivano in redazione è sempre lo stesso. «Da circa tre settimane i lavori sembrano essere fermi», si lamenta Oliviero Ballarini, 82 anni, residente in via Toscana dal 1980 e con un'esperienza trentennale nelle Ferrovie dello Stato come macchinista. «Il cantiere non va avanti», si lamenta.

Da Rfi però fanno notare che i lavori proseguono e che: è già stata realizzata una pista per permettere ai mezzi di cantiere di muoversi in sicurezza, senza invadere la strada, che è stata anticipata e completata la bonifica degli ordigni bellici, che sono stati spostati i cavi di segnalamento e che sono già state montate le centraline per i monitoraggi ambientali (rumore, vibrazioni e polvere).

Al momento non viene rivelato quando finirà il cantiere, ma Rfi ricorda che a Parma ha investito 25 milioni di euro per posizionare 3 chilometri di barriere antirumore in alcuni tratti di via Toscana, strada dei Mercati, via Savani, via Reggio, via Palermo e via Villa Sant'Angelo.

Ma quello del frastuono provocato dai treni è solo uno dei problemi che affliggono via Toscana. L'altro - che fa infuriare gli automobilisti - è legato alla viabilità. La strada è a senso unico dal civico 60, dove fa una curva a gomito per poi affiancarsi ai binari, fino a via Del Paullo: questo tratto si può percorrere solo verso ovest. Per tutti quelli che invece vogliono raggiungere la rotatoria con via Mantova, via Toscana riserva una brutta sorpresa: una deviazione che allunga di molto la strada (sia per chi passa da via Strobel che per chi sceglie via Del Paullo). In entrambi i casi la deviazione finisce nello svincolo, trafficatissimo, che esce dalla tangenziale nord per immettersi su via Mantova. Nelle ore di punta la coda, interminabile, è una certezza.

La situazione dovrebbe rimanere questa fino al 1° dicembre: il Settore mobilità del Comune, lo scorso 3 settembre, aveva pubblicato un'ordinanza che stabiliva appunto il senso unico e l'eliminazione degli stalli di sosta fino a inizio dicembre, per permettere all'impresa ingaggiata da Rfi di montare le barriere antirumore. Visto lo stato del cantiere, molti residenti temono che la scadenza del 1° dicembre non venga rispettata.

La situazione in via Toscana però è critica dall'11 luglio, quando un treno merci è deragliato, sparando i sassi della massicciata ovunque. Una dose enorme di fortuna ha evitato che qualcuno si facesse male sul serio.

Dopo l'incidente ferroviario la strada, invasa dal pietrisco, dai pezzi di metallo e dai vetri rotti delle auto, è stata chiusa poco meno di un mese. Il 6 agosto è stata riaperta al traffico, ma il 9 settembre l'ordinanza dava il via libera al senso unico e all'eliminazione di alcuni parcheggi. Da allora nulla è cambiato.

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