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Sissa Trecasali

Corriere «prigioniero» nel proprio furgone liberato dai carabineri

Corriere «prigioniero» nel proprio furgone liberato dai carabineri

19 Dicembre 2024, 03:01

Sissa Trecasali Nel bel mezzo della frenesia prenatalizia, quando ogni minuto conta e ogni pacco consegnato è una piccola vittoria, a Sissa un corriere ha vissuto una disavventura che ricorderà a lungo. Impegnato a sistemare i pacchi nel vano di carico del suo furgone dopo l’ultima consegna, è incappato in un piccolo incidente che, col senno di poi, potrebbe definirsi «da manuale per principianti della sfortuna».

La portiera scorrevole, probabilmente a causa di una vibrazione, si è chiusa improvvisamente alle sue spalle bloccandolo dentro. Come in un film comico, il corriere si è accorto subito di un dettaglio decisamente poco allegro: il cellulare, indispensabile per ogni emergenza, era rimasto nell’abitacolo del veicolo. Dopo aver aver tentato ogni genere di «manovra fai-da-te» con la serratura e avere anche cercato, invano, di attirare l’attenzione dei residenti della casa davanti a cui era ancora fermo, ha capito che serviva una soluzione più tecnologica. Il tablet, abitualmente utilizzato per pianificare le consegne, era ancora con lui. E proprio con quello, il corriere è riuscito a lanciare l’allarme. Sul posto sono intervenuti prontamente i carabinieri della stazione locale, che in pochi minuti hanno aperto la portiera e liberato il lavoratore. Il corriere, comprensibilmente imbarazzato e innervosito ma comunque in buona salute, ha ripreso il suo lavoro con la stessa dedizione di sempre, anche se – si immagina – con una maggiore attenzione a non farsi sorprendere da porte «ribelli». Una storia a lieto fine che, per fortuna, non ha avuto conseguenze gravi e che ha regalato un momento di leggerezza persino agli stessi soccorritori.

C.D.C.

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