Incubo alcol test
Si fanno già sentire i primi contraccolpi delle nuove sanzioni contro chi guida «alticcio». Il nuovo codice della strada, entrato in vigore il 14 dicembre, prevede multe salate, lunghi periodi di sospensione della patente e anche l'arresto per chi guida in stato di ebbrezza. E l'«ebbrezza» , può scattare già dopo un bicchiere di vino.
«C'è molto allarme per l'inasprimento delle sanzioni. Il primo segnale è stata la pesante flessione delle vendite di vini, come segnalano gli agenti di commercio del settore - dice Stefano Cantoni, responsabile dell'area turismo, ristorazione e, appunto, agenti di commercio, di Confesercenti Parma -. Nonostante il periodo delle feste, a dicembre c'è stato un calo quasi del 20% degli ordinativi da parte dei locali pubblici e il mondo viti-vinicolo è in fibrillazione».
E anche i gestori di locali pubblici, ultimamente hanno visto contrarre le vendite di alcolici, afferma sempre Cantoni, fra il 15 e il 25%.
«La spesa per il vino pesa circa per il 25-30% sul totale del pasto - informa Ugo Bertolotti, presidente di Fipe Parma, la Federazione italiana pubblici esercizi che fa capo ad Ascom, ed ex noto ristoratore -. Naturale che i ristoratori siano preoccupati a fronte di clienti quasi intimoriti dalle nuove regole».
Questa però, per Bertolotti, può anche essere un'occasione preziosa «per imparare a bere meno, ma meglio. La carta dei vini resta un elemento qualificante per il ristoratore e il servizio al calice, rispetto alla bottiglia, può essere più gratificante, sia per lo chef che per il cliente».
Un modo per valorizzare di più il servizio, proponendo «un calice diverso per ogni pietanza, prodotti di alta qualità ad un prezzo corretto».
Del resto, ricordano sia Bertolotti che Cantoni, i limiti sui tassi alcolemici esistono già da tempo, e i ristoratori negli anni si sono attrezzati. Bertolotti cita ad esempio le cellette azotatrici spillatrici, che permettono di mantenere inalterate le caratteristiche del vino nelle bottiglie aperte.
E qualcosa sta cambiando anche fra i produttori. «Le cantine rimettono in circolazione i formati da 0,375 litri, spariti da tempo», fa notare Cantoni.
Ma soprattutto, «sta cambiando l'approccio all'alcol, specie fra i giovani. Vanno molto i long drink, con alcolici diluiti con bevande senza alcol, come gin e soda, o prodotti alcol free come il “finto mojito”», dice sempre Cantoni. Un trend confermato anche da Bertolotti, che segnala, da tempo, il minor consumo dei distillati puri.
Una situazione che - dopo il via libera a fine dicembre dal ministero dell'Agricoltura alla produzione anche in Italia di vini dealcolati, cioè con un tasso di alcol molto basso o senz'alcol, finora importati - apre scenari inediti in un Paese, come il nostro, di lunga e blasonata produzione vinicola.
Cosa possono fare intanto pubblici esercizi, ristoranti e discoteche?
I locali che aprono dopo le 22, ricorda Cantoni, erano già tenuti a mettere a disposizione dei clienti l'alcol test: o la macchinetta professionale o quelli usa e getta.
«In discoteca i giovani li chiedono spesso, meno nei ristoranti, in bar e pub. Ma c'è da immaginare che d'ora in poi le richieste aumenteranno. Anche se i valori che danno, vanno considerati come riferimento e non sono precisi», dice Bertolotti.
Resta il problema di come tornare a casa se si sospetta di aver alzato troppo il gomito, se si teme un controllo su strada e se non ci sono mezzi di trasporto o taxi disponibili.
Una soluzione potrebbe arrivare proprio dai gestori dei locali. «Quando gestivo il Tramezzo, nella zona San Lazzaro, in alcune serate, e per chi aveva difficoltà a raggiungerci dal centro storico, offrivo gratis il servizio di auto con conducente. Spero che qualcuno si attivi in questo senso, è la soluzione più snella» dice Bertolotti.
Anche Cantoni ricorda come già dal 2008 alcuni locali avessero stipulato un accordo con un consorzio di noleggi con conducente: «All'epoca non c'era grande interesse da parte dei clienti e la cosa non decollò. Ma questa potrebbe essere l'occasione giusta per fare una nuova convenzione».
Nel frattempo, nel dubbio se abbiamo superato i fatidici 0,5 grammi per litro di tasso alcolemico, può essere utile la tabella del ministero della Salute che stima la quantità di alcol che supera il tasso alcolemico legale in base ai tipi di alcolici e a sesso, età, peso e condizione fisica di chi li assume.
Monica Tiezzi
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