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AVEVA 78 ANNI

Sala Baganza in lutto: addio all'ex sindaco Cigala

Sala Baganza in lutto: addio all'ex sindaco Cigala

30 Gennaio 2025, 03:01

Se n'è andato l'ex sindaco Cigala. Di origine bresciana, precisamente di Ghedi, dove è stato anche assessore, Ferdinando Cigala, per tutti «Nando», ha avuto per Sala Baganza un amore talmente forte da diventarne, dopo 5 anni dal suo trasferimento, sindaco dal 1996 al 2006, per due mandati consecutivi, con la lista «Solidarietà».

Con lui Sala ha ricominciato a vivere, con un piano di recupero che, dopo il restauro della parte rinascimentale delle Rocca, ha visto rinascere e tornare all’antico splendore la «Cortaccia», antica zona di servizio della reggia, e soprattutto il Giardino del Melograno, che come aveva dichiarato quando era sindaco, avrebbe dovuto «diventare parte del cuore pulsante del centro storico di Sala Baganza e punto di riferimento per bambini, famiglie, giovani e anziani».

Durante il suo mandato ha inaugurato anche, nella nuova zona residenziale «Podere Fienile», una nuova via dedicata ai «Naufraghi del Galilea», in onore degli uomini che perirono nell’affondamento del piroscafo Galilea il 28 marzo 1942. Avrebbe compiuto tra poco 79 anni, ma un attacco cardiaco lo ha stroncato. Lascia la moglie Tiziana ed i figli Silvia ed Enrico.

Silvia, avvocato a Parma, lo ricorda come un padre sempre impegnato, che le ha trasmesso l’amore per la conoscenza vedendolo continuare a studiare e aggiornarsi, instancabilmente.

Da studente ha partecipato anche all’occupazione dell’ospedale psichiatrico di Colorno. Medico, specializzatosi a Pavia, la sua esperienza pratica è stata però a Parma, alla Bormioli Rocco e alla Bormioli Luigi, dove ha affinato quella cultura della prevenzione che parte dai luoghi di lavoro ma si estende a tutto il resto. Già a partire dagli anni ‘71-‘72 la sua tutela per la salute, rispetto al rumore, al cromo, al piombo, all’esposizione ai solventi, ha significato non solo curare ma prevenire, trovando i fattori di rischio. Si è innescata l’idea di un progetto che porterà alla riforma sanitaria del 1978 dove la prevenzione diventa una priorità.

Classe 1946, è divenuto primario della Medicina del lavoro nel 1986, ruolo che ha ricoperto ininterrottamente fino alla pensione a 67 anni. Da allora si è ritirato dalla vita pubblica per lasciare davvero «largo ai giovani», una sua sincera convinzione. In un’intervista rilasciata nel novembre 2017, conservata all’Archivio memoria Spi Cgil «Luciano Filippelli», intitolata «Avevamo vent’anni», ha voluto lasciare un messaggio ai giovani, invitandoli a cambiare stile di vita perché bisogna «credere nella prevenzione, lottare contro i fattori di rischio, soprattutto il fumo ma anche l’inquinamento atmosferico».

Il sindaco Aldo Spina, per il quale è stato una figura di riferimento importante, ha dichiarato che «tutti ricordano che da quando è divenuto primo cittadino la sua vita è stata costantemente dedicata alla comunità con un impegno costante, caratterizzato da generosità, entusiasmo ed energia infinite. Durante il suo mandato sono numerose le iniziative e i progetti che ancora ricordiamo, certamente è stato il primo impulso nel progetto di recupero di tutti gli immobili di Casa Gombi, con importanti ricadute sulla qualità della vita dei nostri concittadini più piccoli e con più anni».

Il funerale sarà celebrato sabato alle 9.30 nella chiesa di Sala Baganza, dove domani sera, alle 20.30, sarà recitato il rosario in sua memoria.

Antonella Colombi

© Riproduzione riservata

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