Coppie parmigiane
A Parma, San Valentino ha il profumo dolce dei fiori, il tintinnio di calici innamorati. Le strade si riempiono di coppie che si tengono per mano, di vetrine addobbate con cuori rossi e di un’atmosfera che sa di tenerezza e romanticismo. I portici del centro diventano il palcoscenico di passeggiate lente, gli sguardi si incrociano, le mani si stringono con più intensità. Ma per capire come vivono davvero la festa degli innamorati i parmigiani, bisogna chiedere a chi, in questa giornata, è testimone privilegiato dell’amore in tutte le sue sfumature.
Matteo Abati, del negozio Mauro Abati Fiorista, racconta che il grande classico resta sempre la rosa rossa: «È il must della stagione, la regina dei fiori per eccellenza quando si parla di amore - conferma-. Anche se quest’anno i tulipani stanno riscuotendo un bel successo, forse perché portano con sé un’aria di primavera e leggerezza, un messaggio di rinascita e freschezza. Sono sempre di più le persone che cercano un’alternativa, qualcosa di diverso, ma alla fine la rosa rossa rimane imbattibile. Oltre ai mazzi tradizionali, spopolano le composizioni nelle scatole, un’idea raffinata ed elegante che spesso viene scelta per abbinarci anche un piccolo regalo. Cioccolatini, un gioiello, un bigliettino speciale. Dopotutto, l’amore si esprime anche nei dettagli».
Il lavoro, racconta Matteo, va bene e la gente continua a scegliere i fiori per parlare d’amore: «Non c’è niente di più romantico di un fiore donato col cuore». E se i fiori traducono il linguaggio dell’amore, a tavola si celebra il sentimento con il gusto della convivialità. Santiago Maestri, del ristorante Ombre Rosse, conferma il tutto esaurito: «La sera del 14 è il momento clou: coppie giovani e meno giovani, ma pur sempre innamorate, pronte a brindare a lume di candela. L’atmosfera del ristorante si trasformerà: sarà una serata speciale per noi, ma soprattutto per loro».
Nessun menù fisso, quest’anno puntano sui soliti piatti classici e su qualche sorpresa internazionale ispirata ai viaggi della famiglia: «Abbiamo voluto dare agli innamorati la possibilità di scegliere, senza costringerli in un menù preimpostato. Tra le nostre proposte ci sono piatti che raccontano viaggi, esperienze vissute: influenze libanesi, suggestioni cambogiane. Un connubio tra la tradizione e la scoperta - sottolinea-, che rende ogni cena un’esperienza unica». E dopo aver pensato ai fiori e alla cena, non resta che dedicarsi al regalo perfetto. Anna Righi, del negozio Vesto Pazzo, rivela che i gioielli restano un must, ma con un twist personale. «Ho assistito a una scena dolcissima proprio poco fa - racconta -. Un signore ha scelto un braccialetto con un ciondolo fatto a zampa di un cane, perché lui e la sua compagna condividono l’amore per il loro cagnolino. È stato un momento tenerissimo. Non voleva regalare il classico cuore - spiega-, ma qualcosa che avesse un significato profondo per loro due, qualcosa che raccontasse la loro storia d’amore in modo unico».
Oltre ai bracciali con simboli speciali, anche quelli con incisioni personalizzate vanno forte: «Una parola, una data, un messaggio segreto: sono questi i dettagli che rendono un regalo davvero speciale. E alla fine, è questo che conta: il pensiero, il significato che sta dietro al dono», conclude. E per chi rimane a bocca asciutta, niente paura. Perché se San Valentino non ha portato con sé rose o regali, c’è sempre un piano di riserva: un bel piatto di anolini in brodo e bicchiere di Lambrusco. E così tutti sono contenti.
Maria Ginevra Bianchi
Chiara e Matteo
Giovani fidanzati: «Una cena per due, viva la semplicità»
C'è tutta la tenerezza dell'amore giovane. Di quando «basta stare insieme e il resto non conta». Così è tutto l'anno, ma in particolare San Valentino, per Chiara Giacchetti e Matteo Bertolini, di 25 anni. Giovanissimi, eppure con le idee così chiare sul loro rapporto: «Ciò che conta davvero è condividere dei bei momenti». Il loro amore è sbocciato da poco. Stanno insieme da circa un anno, si sono conosciuti in palestra, sul parquet di un campo da basket: lei giocatrice, lui arbitro. Questo, però, è già il secondo San Valentino che trascorreranno insieme.
Il programma dei due innamorati è, nella sua più dolce semplicità, questo: «La nostra idea è quella di trascorrere una serata insieme a casa tranquilli - fanno sapere -: magari abbiamo pensato di cucinarci qualcosa che ci piace. Poi guarderemo un film o faremo una partita ai nostri giochi di società preferiti, come ad esempio Hidden games». Che sia un buon piatto da condividere, un gioco da tavola o un bel film, l'idea è quella di dedicarsi del tempo da trascorrere insieme, al di là degli impegni, delle «corse» continue tra lavoro, sport, studio. Fermarsi e riconoscersi in un abbraccio o in un gesto. Il regalo più prezioso.
Hanno deciso di trascorrere così questa giornata per diversi motivi. «L'idea della cena fuori non ci va, ci sembra una cosa molto costretta, e poi ci sarà pieno di gente - riflettono i due giovani -. Non amiamo molto la confusione». E un bel viaggio fuori porta, tempo permettendo? «Neanche le terme, per esempio, ci convincono molto - confidano Chiara e Matteo -. Quindi abbiamo optato per qualcosa di carino, intimo e soprattutto al di fuori del caos e della confusione tipica di questa ricorrenza». E anche perchè così sarà una serata «certamente meno convenzionale», sorridono. Nulla di più romantico, in realtà.
A.P.
Mariolina e Beppe
Sposati da 50 anni: «Il vero amore? È tempo e scelta»
Qualche giorno fa Beppe Compiani ha compiuto 80 anni, ma la sua festa più grande sono stati i 50 di matrimonio con Mariolina Ganazzoli. Beppe, nipote di un pittore (Riccardo Lombardelli), figlio e nipote di meccanici (forse qualcuno ricorda il garage di famiglia di Borgo Giacomo Tommasini dove sono stati curati i motori delle auto da corsa e della borghesia parmigiana del ‘900) di passioni ne ha avute tante nella vita. Ha guidato auto d’epoca in ardimentose gare tra veicoli con ruote a raggi che oggi costruisce e raccoglie in una preziosa collezione di modellini di auto antiche, ha disegnato per i suoi quadri e per le simmetrie degli arredi d’interni che ha architettato durante la sua carriera, è stato sempre bene in cucina con la tecnica di uno chef e l’atteggiamento leggendario dell’ultimo custode dei ricettari e dei sapori di una famiglia di buongustai e di una Parma che non c’è più.
La sua passione più grande però è sempre stata Mariolina con cui si è fidanzato appena dopo il liceo d’arte Toschi e con cui è sposato da mezzo secolo. «Per San Valentino una cena in casa per due, un po’ speciale e cucinata da me - dice Compiani - per la ricorrenza poi qualche mano di Burraco: è una passione recente che ci diverte e un bel passatempo da condividere con gli amici. In tanti anni insieme abbiamo accumulato tanti ricordi e tanto amore: perché l’amore non è solo un sentimento è, nel tempo, soprattutto una scelta. Io Mariolina l’ho scelta in un borgo del centro, una sera d’inverno con una pioggia sottile. L’ho guardata - ricorda -camminare lentamente, un po’ timida, verso di me con i suoi occhi neri e una mantellina verde bosco. Siamo ancora noi di quel giorno: lei ha gli stessi occhi e io la guardo ancora così».
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