Prima Categoria
Due gol per tempo per espugnare Quattro Castella ed esplodere di gioia quando è arrivato il finale di Juventus Club-Team Traversetolo. I padroni di casa hanno realizzato l’1-1 che al 97’ ha bloccato i traversetolesi e la Langhiranese è volata a +5 che è valso il ritorno in Promozione dopo tre anni con le reti di Genitoni, Mazzera, Mercadanti e Paoletti. Dicevamo da inizio campionato che la Benemerita era la favorita del campionato, ma che lo vincesse non era poi così scontato. Uno perché chiuse il girone d'andata a -6 dal Team Traversetolo e due perché a sette giornate dalla fine aveva perso lo scontro diretto in casa scivolando a -4.
Ma dopo quella gara tutto è cambiato. La formazione allenata da Francesco Leo ha vinto sei partite di fila, mentre quella traversetolese ha collezionato solo due vittorie, tre pareggi ed una sconfitta. 18 vittorie, 7 pari e 4 sconfitte con 56 gol fatti (terzo miglior attacco) e solo 28 subiti (miglior difesa). Uno dei primi a crederci è stato sicuramente il direttore sportivo Simone Pompini «Non ho mai smesso di pensare alla promozione diretta. Siamo partiti con questo augurio iniziale perché sapevamo che avevamo tutte le carte in regola per coronare quest'anno pazzesco. Durante il campionato le cose si sono complicate perché gli avversari ci affrontavano con il coltello tra i denti. Quando a metà del girone di ritorno abbiamo perso lo scontro diretto, un po' abbiamo tremato - confessa Pompini - Questo progetto vincente è nato nel 2023 quando mi è stato chiesto di rilanciare la sfida verso la Promozione. Vincere al primo tentativo non è facile e abbiamo affilato i denti per vincerlo quest’anno. Abbiamo capito di poter vincere il campionato dopo la vittoria di Palanzano subito dopo aver perso in casa contro il Team Traversetolo. Palanzano non è un campo facile, c’è una rivalità storica e poteva essere la partita che poteva tagliarci le gambe definitivamente. Abbiamo fatto una grandissima prova di maturità. Il Team Traversetolo ha pareggiato contro il Marzolara di mio papà (Stefano, ndr) e quindi siamo tornati a -2 a poche giornate dalla fine. Lì ho pensato “siamo ancora vivi” e le abbiamo vinte tutte». Prosegue Pompini: «Nonostante ami questo sport è normale che si possano fare degli errori, tra cui quello della finalissima play-off dello scorso anno. Il Sorbolo dopo la nostra partita è andato in Promozione. Non ho fatto stravolgimenti, ma ritoccato la rosa con alcuni giocatori. A malincuore abbiamo lasciato partire qualche elementoi. Abbiamo preso Rolli e Genitorini dal Traversetolo insieme a Corso dal Sorbolo che ha fatto categorie più importanti. Poi ci sono altre componenti come la fortuna e i pochissimi infortuni. E’ stato un gran lavoro della società».
La parola passa al presidente Riccardo Salati, 60 anni compiuti lo scorso 15 febbraio e presidente dal 2013: «Sono tre anni che ci proviamo a vincere dopo la retrocessione. Ci siamo andati vicino per due anni di fila e quest’anno siamo riusciti a raggiungere quello che era l’obiettivo primario - esordisce il numero uno della Benemerita - Abbiamo capito di poter vincere il campionato quando abbiamo perso lo scontro diretto. Il Team Traversetolo era andato a +4, però ho visto i ragazzi a fine gara che volevano vincere ugualmente il campionato e ci ho creduto anch'io. Noi abbiamo costruito una rosa importante e secondo gli addetti ai lavori era la migliore. Non è detto che se hai la squadra più forte, riesci a vincere. Ci tenevamo tanto a salire per la struttura societaria e per la storia. Siamo nati nel 1928 e tra tre anni festeggeremo il centenario. Dedichiamo la promozione a Nicola Bonati che era un nostro dirigente ed è venuto a mancare nelle scorse settimane».
Biagio Bianculli
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