Fidenza
Schermate ad arte per essere «impenetrabili» dai sensori dell'antitaccheggio, le grandi borse erano comunque esposte agli sguardi dei vigilanti del Fidenza Village. Entrate all'outlet vuote, avevano varcato l'uscita gonfie, troppo gonfie, per non dare nell'occhio. Da sacchetti che erano, si erano trasformati in «armadi»: al loro interno, piumini, camicie e pile. Una collezione invernale tutta griffata del valore totale di 2.660 euro. Che però ai quattro che avevano provato a impossessarsene era costata un paio di manette. Arresti che alla conclusione dei processi per rito abbreviato davanti al Gup si sono trasformati in altrettante condanne.
Era il 17 dicembre scorso, piena atmosfera natalizia al Village. E natalizi erano i due borsoni (vuoti) con i quali i quattro avevano varcato la soglia dell'outlet prima e di diversi negozi monomarca poi. Stando alla ricostruzione delle forze dell'ordine, fu quello di Polo Ralph Lauren ad attirare più di altri le attenzioni dei due cileni (uno classe 2000, l'altro 1969), di una cubala 65enne e di un'argentina di 35 anni. Pare che siano entrati in ordine sparso, per poi infilare i capi d'abbigliamento nei grandi sacchetti.
La schermatura dei loro «attrezzi del mestiere» funzionò, e i quattro riuscirono a guadagnare l'uscita senza che suonasse alcun allarme. Ma agli aspiranti ladri non venne lasciato il tempo di rallegrarsi per lo «shopping» a costo zero. Troppo avevano preteso, gonfiando in modo esagerato i sacchetti: insospettita, una guardia giurata del Village richiamò l'attenzione dei colleghi e corse fuori a bloccare la più giovane delle due donne che cercava con nonchalance di raggiungere l'auto nel parcheggio.
Per nulla intenzionata a farsi controllare, la 35enne aveva reagito spintonando la vigilante e sferrando un calcio a un cliente dell'outlet intervenuto per bloccarla, mentre la donna stava tirando i capelli e sferrando ceffoni alla vigilante. L'argentina sarebbe stata immobilizzata poi grazie anche all'intervento di una seconda guardia giurata. Nel frattempo, il cileno più giovane era alle prese con un'altra guardia giurata. Alla fine, nonostante gli svariati tentativi di fuga, i quattro erano stati arrestati (si scoprì che le donne erano tutt'altro che sconosciute alla giustizia italiana): quello che sarebbe stato un tentato furto era diventato una rapina impropria a causa delle loro reazioni. Ora, il processo con rito abbreviato, che garantisce lo sconto di un terzo della pena: a tutti sono stati inflitti 3 anni e 4 mesi, oltre a 618 euro di multa. A pena espiata, saranno espulsi.
rob.lon.
© Riproduzione riservata
Gazzetta di Parma Srl - P.I. 02361510346 - Codice SDI: M5UXCR1
© Gazzetta di Parma - Riproduzione riservata