Ma diminuiscono i provvedimenti
Aumentano in città e provincia le richieste di esecuzione di sfratti: nel 2024 sono stati 962, ovvero un più 9,19% rispetto al 2023. E aumenta il numero degli sfratti eseguiti: 249 con un più 0,81%.
Secondo i dati del ministero dell'Interno, sempre l'anno scorso ci sarebbe però stata una riduzione della convalida degli sfratti: 401, per cui meno 12,83% rispetto al 2023. Se infatti andiamo più a fondo, come conferma il sindacato inquilini Sunia Parma, nel 2024 per finita locazione e quindi per mancato rinnovo del contratto d'affitto in città abbiamo avuto 40 provvedimenti di sfratto, in provincia 49; per morosità invece 153 in città e 159 in provincia. Numeri che sono inferiori a quelli dell'anno precedente, per quanto riguarda gli sfratti causati dal mancato pagamento dell'affitto: nel 2023 per morosità in città erano 163 e in provincia 208. Tuttavia, per gli addetti ai lavori questi numeri sono ancora molto alti, soprattutto per quanto riguarda il dato di chi non paga l'affitto, conseguenza evidente del perdurare della crisi economia che colpisce prima di tutto le famiglie.
«Accogliamo positivamente la diminuzione del numero di sfratti a Parma e provincia - dichiara Yuri Ferrari, Segretario generale Sunia Parma -: un dato che testimonia anche l’importante lavoro svolto dalle organizzazioni sindacali, come la nostra, che quotidianamente prestano assistenza legale e supporto concreto agli inquilini. Rimane però alto il numero complessivo degli sfratti, segnale evidente del perdurare di un forte disagio abitativo. La gran parte dei provvedimenti riguarda le morosità, dove è chiaro che l’aumento del costo della vita e dei canoni di locazione sul mercato libero non tiene il passo con l’andamento dei salari. Per questo riteniamo necessario un impegno sempre più forte delle istituzioni, a livello nazionale e locale, per politiche strutturali sulla casa che garantiscano il diritto all’abitare e sostengano concretamente le famiglie in difficoltà».
A livello nazionale gli sfratti sono aumentati del 2%, per cui Parma se pur con numeri importanti è in controtendenza. In tutta la regione Emilia Romagna, sempre per il 2024, sono stati 2.801 i provvedimenti di sfratto con un più 0,21%, 8.642 nuclei famigliari sono stati colpiti dalla richiesta di esecuzione del provvedimento con un più 1,22% e 1.799 gli sfratti eseguiti con un meno 3,07%. Tra le città dell'Emilia-Romagna dove sono stati attivati più provvedimenti di sfratti c'è Bologna con 635 con un più 10,63 e 2.827 di richieste di esecuzione, al secondo posto c'è Modena con 458 provvedimenti e 1.395 richieste di esecuzione. Parma si piazza quindi al terzo posto nella classifica regionale con 401 provvedimenti di sfratto, ma è anche una delle province con più abitanti. La classifica continua con Reggio Emilia, Ravenna, Rimini, Forlì e Cesena, Piacenza e Ferrara. Nella vicina Reggio Emilia sono stati emessi 248 provvedimento di sfratto e 875 richieste di esecuzioni di esecuzione di sfratto.
Guardiamo ora gli sfratti eseguiti: a Parma nel 2024 sono stati 249 con un più 0,81% rispetto all'anno precedente. E anche qui la nostra città è terza in regione, dopo Bologna (416) e Modena (330). A Reggio Emilia, invece, sono stati 179 con un meno 8,67.
In Italia nel 2024 sono stati emessi più di 40 mila provvedimenti, di cui il 47% nelle città capoluogo. Circa 30 mila per morosità con un più 2% rispetto al 2023.
La diminuzione dei provvedimenti di sfratto nella città è anche merito del nuovo ufficio del Comune di Parma aperto un anno e mezzo fa in via Garibaldi. Nell’ambito del programma «Fa’ la casa giusta! Parma abitare sociale» è compreso il recente protocollo di intesa per la gestione del progetto di contrasto all’emergenza sfratti denominato «AbitAbile: supporto all’abitare», sottoscritto tra il Comune, Acer Parma - Azienda casa Emilia Romagna, A.s.p.p.i., A.p.e., A.p.p.c., Confappi Parma, Ordine degli avvocati di Parma, Cgil, Cisl, Uil, Sunia, Sicet e Uniat. «AbitAbile: supporto all’abitare» ha come scopo quello di mitigare la forte tensione abitativa che interessa Parma, dovuta alla scarsità di alloggi in locazione e da canoni locativi elevati. «AbitAbile» scaturisce dal tavolo dell’emergenza abitativa costituito in prefettura a Parma, per cercare di prevenire e risolvere le controversie tra proprietario e inquilino nel momento in cui inizino i primi segnali di crisi del rapporto locativo per l’insorgere della morosità incolpevole: una mutata condizione economica di tante famiglie affittuarie, causata dalla perdurante crisi economica degli ultimi anni e aggravata dall’aumento dei costi di gestione degli immobili e delle bollette.
Mara Varoli
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