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Via Fleming

Baby ladro al distributore si porta via l'incasso - Video

Baby ladro al distributore si porta via l'incasso

di Luca Pelagatti

27 Ottobre 2025, 03:01

Il video è chiarissimo, le immagini paiono quelle di un film. Peccato che quel ragazzino non sia un attore e che la scena non sia stata girata per fare colpo su TikTok. No, quello è veramente un ladro in erba e da come ha agito, dalla sua freddezza e dalla capacità di gestire l'ansia e la tensione viene da pensare che non sia neppure alle prime armi. Anche se, è l'ipotesi, potrà avere al massimo 12 o 13 anni.

«Stavo lavorando nella mia stazione di servizio e all'improvviso ho visto quel ragazzino», racconta il gestore della pompa di benzina di via Fleming. E quando lo ha notato, lo sottolinea, vista la faccia pulita da bambino, non ha avuto sospetti.

«L'ho trovato che gironzolava all'interno dell'ufficio e gli ho chiesto se avesse bisogno di qualcosa. Lui, tranquillo, mi ha risposto che stava cercando un tè al limone e io gli ho indicato in piccolo frigo dove stanno le bevande in vendita».

Lo abbiamo detto: pare un film. E come nelle pellicole la verosimiglianza è tutto. «Lui c'ha pensato sopra un attimo e poi ha cambiato idea chiedendo dell'acqua». E ancora, fino a quel momento al massimo poteva sembrare un ragazzino indeciso. Ma c'era dell'altro. E si è scoperto poco dopo. «Io nel frattempo sono dovuto uscire per fare un rifornimento e l'ho perso per un attimo di vista». E il bambino con la felpa nera è scattato. E' entrato nell'ufficio, ha puntato diretto verso il cassetto che sta vicino alla cassa e ha prelevato il portafoglio che stava dentro. Poi, con la freddezza del professionista, ha riaffrontato lo sguardo del benzinaio andandosene via. A quel punto, unico cedimento, a passo un po' troppo spedito. «Mi è venuto un dubbio solo allora e ho pensato che potesse avere preso il cellulare o gli auricolari che stavano sul bancone ma erano ancora al loro posto. Allora ho aperto il cassetto e ho scoperto che il portafoglio era svanito. E dentro c'era l'incasso». Così come sparito era quel ragazzino, che pareva proprio un insospettabile: vestito con cura, capi firmati e parlata senza accenti particolari. Anche se forse qualcuno lo stava guidando: «Aveva il cellulare in mano e ho pensato stesse ascoltando musica, un filmato. Poi ripensandoci ho immaginato che qualcuno, che parlava una lingua straniera, lo stesso pilotando da remoto». Questo spiegherebbe la sicurezza di andare al colpo sicuro verso il cassetto, la gestione dei dialoghi per non insospettire. Ma resta comunque una storia che lascia sconcertati. «Lo ammetto: ci sono rimasto molto male. Non me lo sarei mai aspettato», conclude il benzinaio derubato. Che però, cosa che spaventa, non è il solo. E' dei giorni scorsi la notizia di un dodicenne fermato dalla polizia locale in via Farini dove aveva appena cercato di borseggiare un anziano. E solo l'intervento di alcuni passanti lo aveva bloccato. In quel caso si era parlato di un ragazzino straniero, probabilmente nomade, abbandonato di fatto anche dalla famiglia. Quello del distributore invece, sembrava assolutamente uno dei tanti, né malconcio né trascurato, perfettamente tranquillo. Tanto da sorridere e chiedere una lattina di tè. Mentre stava già preparandosi a svuotare la cassa.

Luca Pelagatti

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