Parma Calcio
L'avventura nel campionato italiano di Oliver Sorensen (ri)parte dall'Olimpico: il centrocampista danese, mercoledì sera, ha giocato finora la sua miglior partita con la maglia del Parma, dimostrando evidenti progressi e confortanti segnali di crescita.
Le due occasioni
Alla consueta corsa e generosità (12,5 i chilometri macinati, il dato più alto, e non è una novità, tra le fila dei crociati), è riuscito ad abbinare anche tanta sostanza e concretezza: a santificare la sua prova i sette palloni recuperati e, soprattutto, le due conclusioni, entrambe nella ripresa. La prima, al culmine di una progressione «box to box» e una pregevole triangolazione con Pellegrino, la seconda da fuori area, sulla quale Svilar si è superato, alzando la sfera sopra la traversa. Una prestazione più che positiva, forse agevolata anche dalla posizione più centrale in mediana, accanto a Estevez, in cui nell'attuale 4-4-2, modellabile in corso d'opera, era più nel vivo della manovra e aveva chiari compiti in fase di spinta e propulsione offensiva.
L'ambientamento
Anche gli altri nuovi acquisti, in primis Ordonez, e chi lo ha preceduto nella scorsa stagione, come Ondrejka e Pellegrino, hanno avuto bisogno di un po' di tempo di fisiologico ambientamento, non meno di un paio di mesi, per capire i ritmi della serie A e poter garantire un reale contributo alla causa. Cuesta, al fine di accelerare questo processo d'adattamento, gli ha concesso fiducia fin da subito: nove presenze in altrettante giornate, di cui cinque da titolare, e un totale di 484', caratterizzati da dinamismo a volontà e polmoni d'acciaio ma anche da molta imprecisione nei passaggi e, ad eccezione di Roma, pochissimi inserimenti a dar manforte agli attaccanti.
L'erede di Sohm
In estate il classe 2002, preso dal Midtjylland per circa nove milioni e soffiato alla concorrenza di Benfica e Celta Vigo, ha raccolto la pesante eredità di Sohm, che, guarda caso, realizzò il suo ultimo gol in gialloblù proprio contro il Bologna al Tardini lo scorso 22 febbraio nella prima partita della gestione Chivu. E chissà che non possa essere di buon auspicio in previsione del derby emiliano di domani, dove, se da un lato si spera nel rientro di Keita (le scelte abbondano in mezzo), dall'altro Sorensen vuole tornare a far vedere i brillanti numeri sottoporta della sua ancora giovane carriera tra club (quindici reti dal 2023 in poi) e Nazionale (sei centri in quindici gare nell'Under 21 della Danimarca).
Sfida danese
Dall'altra parte del campo, troverà, anche se è tutt'altro che scontato l'impiego dal 1', il connazionale Jens Odgaard, di tre anni più grande, che arrivò a Bologna nel gennaio 2024 e in una stagione e mezza è già entrato undici volte nel tabellino dei marcatori. Il prossimo obiettivo del ritrovato Sorensen.
Marco Bernardini
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