polemica
«Cinquecentotrentuno anziani parmigiani in lista d’attesa per entrare in una casa di riposo. È un dato significativo, ma che soprattutto racconta una realtà quotidiana fatta di solitudine, sacrifici per centinaia di famiglie parmigiane costrette a gestire da sole la non autosufficienza dei propri cari». Il gruppo consiliare Vignali sindaco, con il capogruppo Pietro Vignali e la consigliera Ines Seletti, ha presentato un’interrogazione per chiedere al sindaco e all’assessore al Welfare, Ettore Brianti, quali azioni concrete intendano mettere in campo per affrontare questa emergenza sociale. «Siamo di fronte a una sfida vera e propria – dichiara Vignali –. Cinquecentotrentuno anziani in lista d’attesa significano centinaia di famiglie lasciate sole, senza risposte, con il peso enorme di gestire situazioni di non autosufficienza che diventano ogni giorno più gravi e la necessità di ricorrere a servizi alternativi che comportano un notevole esborso economico. È un dato che che dimostra come il sistema di welfare cittadino vada ripensato e potenziato».
Il gruppo Vignali denuncia come gli interventi annunciati dall’amministrazione non rispondano all’emergenza in corso. «Si tratta di progetti rivolti a persone anziane parzialmente autosufficienti – spiega Vignali – mentre il problema più urgente, quello drammatico e quotidiano, è quello degli anziani non autosufficienti».
Secondo Vignali e Seletti il Comune deve «aumentare il numero delle strutture residenziali, esercitare una pressione nelle sedi competenti per arrivare ad aumentare il numero dei posti in convenzione, sollecitare un piano straordinario per ridurre le liste d’attesa e, soprattutto, farsi promotore di una battaglia seria in sede di Comitato di Distretto per ottenere maggiori risorse e una programmazione più efficace a livello territoriale».
«Serve - spiega Seletti - una strategia vera e una presa di posizione forte nei tavoli istituzionali. Parma non può continuare a essere spettatrice passiva di una crisi che colpisce le famiglie ogni giorno». «Servono - aggiunge Vignali - interventi importanti come la casa protetta di Alberi che avevo inaugurato e che era stata realizzata grazie al grande lavoro svolto da Claudio Bigliardi».
Altro nodo cruciale è quello dell’assistenza domiciliare, definita dai consiglieri «ferma a diversi anni fa». «È impensabile – continua Vignali – che in un’epoca in cui la tecnologia permette soluzioni di monitoraggio e assistenza avanzate, Parma sia ancora ferma ai modelli organizzativi superati e addirittura ci risulta una diminuzione delle prestazioni domiciliari che sta costringendo molte famiglie di Parma a ricorrere a servizi privati molto più costosi».
«Con gli enormi progressi fatti nel campo della telemedicina, dei dispositivi di sicurezza domestica e della digitalizzazione - spiega Ines Seletti - si potrebbero attivare progetti concreti, efficaci e sostenibili, in grado di supportare davvero gli anziani e alleggerire le famiglie».
Il gruppo Vignali chiede anche di investire di più nel co-housing per anziani, una forma di abitare condiviso che permette di coniugare autonomia e solidarietà.
Il comunicato si chiude con un appello al sindaco. «È ora di affrontare questa emergenza con serietà», affermano Seletti e Vignali, per poi concludere con una vera e propria stoccata all'amministrazione comunale. «Gli anziani di Parma non possono più aspettare. Meritano rispetto, dignità e un’amministrazione che si prenda finalmente cura di loro».
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