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Nuovo progetto

«Zona stazione, in arrivo un maxi ambulatorio per contrastare la povertà sanitaria»

«Zona stazione, in arrivo un maxi ambulatorio per contrastare la povertà sanitaria»

di Anna Pinazzi

09 Novembre 2025, 03:01

«Nessuno viene lasciato solo». La ripete più volte questa frase Ettore Brianti, assessore alla Sanità e alle Politiche sociali del Comune.

Per riassumere l'impegno preso dall'amministrazione nei confronti degli anziani non autosufficienti e parzialmente autosufficienti. Una promessa, anche: «Entro la primavera 2026 saranno tanti i progetti che volgeranno al termine e restituiranno spazi in più da dedicare alla cura delle persone anziane: dal Mosaico abitativo solidale 1 e 2, alla Romanini senior house e tanti altri progetti Pnrr».

Compresa la realizzazione di nuove Case residenza per anziani (Cra) in via Spezia e ad Alberi, che metteranno a disposizione ulteriori 42 posti.

Così Brianti risponde alle critiche sollevate nei giorni scorsi dai consiglieri dell'opposizione Pietro Vignali e Ines Seletti. Polemiche che riguardavano le liste d'attesa delle case di riposo: «Una situazione critica», avevano sentenziato riportando alcuni dati (oltre 500 anziani in attesa).

«Modello integrato»

«Io non le chiamerei neanche liste d'attesa, ma presa in carico - riprende Brianti -: è necessario guardare alla totalità dei progetti messi in campo per capire che ci sono tanti modi diversi per poter aiutare gli anziani e le loro famiglie».

La strada intrapresa dal Comune di Parma è, infatti, quella di «un modello di intervento sociale e sanitario fortemente integrato - aggiunge l'assessore - capace di rispondere tempestivamente e in modo personalizzato ai bisogni crescenti della popolazione anziana non autosufficiente».

Un progetto che trova la sua forza nella rete, nel lavoro in team. Alla base c'è, infatti, una strutturata collaborazione tra Comune, Ausl, Azienda ospedaliero-universitaria che consente di realizzare «un percorso assistenziale continuo e coordinato». Dati alla mano: il servizio sociale nel 2024 ha affiancato 3448 famiglie. «Un dato di eccellenza a livello regionale», commenta Brianti. E, parlando di rete abitativa e Cra, sempre nel 2024 sono stati resi disponibili 24 posti in comunità alloggio, 48 alloggi con servizi. Sono 624, poi, i posti Cra attivi con 879 ospiti (contando i 240 nuovi ingressi) per un tasso di occupazione del 99%. Ricordando che «l'accesso avviene tramite una valutazione socio-sanitaria multidimensionale».

Gli altri percorsi

Per gli anziani parzialmente autosufficienti esistono percorsi alternativi alle Cra. A queste richieste risponde una rete formata da servizi sociali, servizi domiciliari e di prossimità (realizzati oltre 195mila interventi), ma anche i centri diurni. Proprio per i centri diurni c'è una novità: «Stiamo provando ad allungare l'orario di chiusura fino alle 21 - annuncia Brianti -. Stiamo sperimentando il nuovo orario in due strutture e a breve se ne aggiungerà una terza nel quartiere Montanara». Il significato di questa scelta? «Garantire ulteriori servizi e cure - risponde l'assessore alla Sanità - e permettere così alle famiglie di poter passare tempo di qualità con i propri cari».

Le risorse in campo

L'intera rete dei servizi è sostenuta da risorse economiche che Brianti definisce «importanti»: si parla di oltre 26milioni e 800mila euro, di cui oltre 19 milioni e 600mila di Fondi di non autosufficienza, a cui si aggiungeranno, da qui al 2027, oltre 770mila euro per «incrementare i posti nelle Case di residenza per anziani».

«Tante novità nel 2026»

Sarà un primavera «calda», quella del 2026, per i diversi cantieri che volgeranno al termine. Un grande blocco di strutture - e quindi posti in più - che si aprirà alla città sarà quello di Villa Parma. Il Mosaico abitativo solidale 1 e 2 permetterà di avere 96 alloggi per anziani e studenti, secondo un progetto di co-housing e di aiuto reciproco. «Gli studenti universitari potranno accedere alle case a prezzi calmierati - spiega Brianti -, partecipando alla vita comunitaria, magari anche nei progetti di aiuto compiti».

Attesa anche la fine dei lavori per la «Romanini senior house» con 14 alloggi per anziani parzialmente autosufficienti. Ad entrare nel dettaglio è Stefano Andreoli, amministratore di Asp (Azienda di servizi alla persona), che spiega: «Abbiamo recuperato un'ala della struttura, i lavori sono al pari: entro la primavera 2026 verrà inaugurata». Stesse tempistiche per il taglio del nastro del Mosaico abitativo solidale 1 e 2: «Qui le strutture sono già pronte, mancano le ultimissime fasi - fa sapere Andreoli -: anche qui i tempi sono rispettati». In corso i cantieri della «residenza “Nuove tamerici”, nel contesto di Villa Parma - aggiunge l'amministratore di Asp -: con anche un parco giochi bimbi e un piccolo bar per permettere agli ospiti di trascorrere momenti insieme ai propri familiari». Tutte queste strutture all'avanguardia potranno contare «su un sistema di domotica e teleassistenza». E sempre verrà posta l'attenzione «sull'invecchiamento attivo e il recupero dell'autosufficienza». Un percorso da realizzare insieme. Come? L'assessore Brianti non ha dubbi: «Puntando all'innovazione, alla centralità della persona, tutelando la domiciliarità e alimentando una rete sempre più flessibile: così nessuno viene lasciato solo».

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