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Udienza

L'aeroporto Giuseppe Verdi è salvo

Investimento dell’Unione parmense degli industriali e di una cordata di imprenditori locali

Aeroporto Verdi, concessi altre due mesi e mezzo a Sogeap. Soddisfatta Centerline: "Ora al lavoro per garantire la continuità"

27 Novembre 2025, 12:48

È arrivato il carburante che farà ripartire i motori. Nove milioni per salvare l'aeroporto messi sul tavolo da una cordata di imprenditori locali e dall'Unione parmense degli industriali (Upi): a tanto ammonta l'aumento di capitale deciso l'altro ieri per ripianare le perdite e dare nuovo ossigeno al «Verdi». E questa significativa iniezione di denaro ha convinto i sindaci a ritirare la richiesta di apertura della procedura di fallimento.

Inizia così un nuovo percorso per l'aeroporto: grazie alle nuove risorse, Sogeap è pronta a rilanciare l'operatività del «Verdi» le cui sorti, negli ultimi mesi, avevano preoccupato tutta la cittadinanza e non solo.
L’aumento di capitale verrà effettuato per 9 milioni di euro; di tale importo, 3 milioni verranno conferiti da Parma Aeroporto srl, società veicolo dell’Unione parmense degli industriali, e 6 milioni da Apollo srl, società veicolo costituita da una cordata di imprenditori che, insieme a Upi, ha voluto supportare il rilancio del Verdi nell’intento di sostenere una infrastruttura che rappresenta una grande opportunità per tutto il territorio. All’esito dell’aumento, il capitale sociale sarà detenuto per circa il 50% da Apollo srl, per circa il 25% da Parma Aeroporto e per il 25% rimarrà in mano a Centerline, oltre a piccole quote di soci minori.

Il neo presidente Giovanni Banchini esprime gratitudine e soddisfazione per la vicinanza dimostrata dalle istituzioni politiche ed economiche: «Con la dimostrazione di solidità dei nuovi soci sono state risolte le criticità economiche che si erano manifestate con la passata gestione. Crediamo che questa infrastruttura possa portare valore aggiunto per il territorio, come più volte è stato sottolineato anche dalle istituzioni economiche e politiche». Banchini ringrazia «la cordata di imprenditori e l’Upi che, con il loro apporto di capitali, hanno contribuito alla continuità aziendale di Sogeap; non ultimo ai professionisti incaricati e alle istituzioni del territorio per il sostegno dimostrato e gli advisor parmigiani coinvolti nell’operazione: lo studio Capitani Picone con Luigi Capitani e la dottoressa Frisullo, nonché gli avvocati Giuseppe Scotti e Federico Casiraghi». Poi prosegue, anticipando i punti salienti del progetto: «Considerato il bacino di utenza che potrà gravitare sul nostro aeroporto e alla luce delle manifestazioni di concretezza anche dalla Regione, crediamo che l'aeroporto si possa consolidare e arrivare a obiettivi che più volte erano stati ambiti, ma che oggi prendono una nuova forma, grazie alla maggiore disponibilità e concretezza». E fa inoltre sapere che «stiamo già lavorando sullo sviluppo di piani industriali anche tramite nuovi vettori». Così da «poter rilanciare l'aeroporto, nell'ottica di quella stessa progettualità che anche la Regione Emilia Romagna ha più volte illustrato».
Il nuovo consiglio di amministrazione della società sarà così composto: il nuovo presidente sarà Giovanni Banchini, accompagnato dal vice presidente Guido Dalla Rosa Prati e dall'amministratore delegato Michele Bufo.
Ieri, l'udienza davanti al giudice della sezione fallimentare Enrico Vernizzi è scivolata via in una manciata di minuti: preso atto della «desistenza» del collegio sindacale, ora spetterà al Tribunale decidere, in camera di consiglio, nel giro di qualche giorno. Ma l'esito è scontato, visto che l'istanza di liquidazione dei sindaci era l'unica arrivata sul tavolo del giudice.
Soddisfazione è stata espressa da Gianluca Paglia, avvocato del collegio sindacale: «Mercoledì - ha spiegato - si è svolta un'assemblea straordinaria in cui è stato disposto l'aumento di capitale, quindi è cessata la crisi finanziaria che aveva dato corso all'istanza di messa in liquidazione, per cui non sussiste più il problema dell'insolvenza. Deciderà il Tribunale, ma per il collegio sindacale non esiste più crisi finanziaria». E Cristian Fischetti, legale di Sogeap, aggiunge: «Non ci sono più elementi per la dichiarazione di liquidazione giudiziale: la società, infatti, non è più insolvente e non sono note altre istanze. Ora il Tribunale si riunirà in camera di consiglio, e in sette-dieci giorni avremo la decisione».

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