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RAPINA E RESISTENZA

Spintoni e minacce per un gin da 5 euro. E la condanna diventa «costosa»

Spintoni e minacce per un gin da 5 euro. E la condanna diventa «costosa»

27 Novembre 2025, 03:01

Una sfida insensata. Per un gin da 5,49 euro. Eppure, per «difendere» quella bottiglia sfilata da uno scaffale e infilata sotto il giaccone, aveva aggredito l'addetta alla vigilanza del supermercato e poi si era scagliato contro un agente di polizia. Così, il furto si è trasformato in rapina impropria, alla quale si è poi aggiunto anche la resistenza a pubblico ufficiale. Due reati che, ieri, sono costati a un 27enne senegalese, da tempo in città, la condanna a 1 anno e 6 mesi, oltre al pagamento di 400 euro di multa, nonostante la scelta del rito abbreviato che, per legge, ha abbassato la pena di un terzo. Inoltre, la gup Gabriella Orsi gli ha riconosciuto la «lieve entità» del fatto, oltre che le attenuanti generiche.

Un blitz fallito, in tutti i sensi, quel 16 febbraio 2024. In tarda mattinata il ragazzo era entrato, insieme a un'amica, all'In's di viale Fratti. Ma i «contrattempi» erano cominciati già pochi minuti dopo, quando i due si erano avvicinati alle casse per pagare le due bottiglie di birra appena prese. Mentre se ne stavano andando, la cassiera aveva richiamato la ragazza per dirle che erano stati dimenticati alcuni spiccioli del resto. Lei aveva fatto subito marcia indietro per recuperarli, ma proprio in quel momento il giovane senegalese aveva aperto il giaccone mostrando una bottiglia di gin infilata in una tasca.

«Ci richiamate per qualche monetina e non vi siete accorti di questa»: il messaggio era chiaro. La provocazione era servita. Ma quando l'addetta alla sicurezza gli si era avvicinata per bloccarlo, visto che non aveva alcuna intenzione di saldare il conto, lui l'aveva spintonata con violenza. E anche la cassiera, che si era fatta avanti per aiutare la collega, era stata allontanata con forza dal 27enne. Prima di fuggire a piedi verso viale Bottego insieme alla ragazza.

I loro volti, tuttavia, erano stati ben immortalati dalle telecamere del supermercato, così, un'ora e mezza dopo, quando una Volante li aveva visti in via Trento, non c'erano stati dubbi. Dalla borsa della ragazza, che presentava un rigonfiamento evidente, era infatti spuntata la bottiglia di gin.

Tutti e due erano finiti subito dopo in Questura. Ma dopo le procedure previste, con le denunce a piede libero, lasciando gli uffici il 27enne aveva completato l'«opera»: si era avvicinato alla ragazza chiedendole 30 euro e, al suo rifiuto, aveva dato in escandescenza. Quando poi era intervenuto un agente, era passato alle minacce: «Giuro che te la faccio pagare, prima o poi ti becco in giro».

Ma è lui che ha «pagato». Per un gin mediocre.

Georgia Azzali

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