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Consiglio comunale

Bilancio, via libera tra le scintille

Bilancio, via libera tra le scintille

20 Dicembre 2025, 03:01

È il racconto di due visioni della città che si confrontano ma non si incontrano quello dell'ultimo consiglio comunale, che ieri sera ha visto l'approvazione del bilancio di previsione 2026 dopo quattro ore di discussione: 19 i sì, tutti dai banchi della maggioranza, mentre la minoranza ha votato compatta 11 no.

«È un bilancio solido», commenta il sindaco Michele Guerra, al termine di un dibattito che si è infuocato nel finale con un durissimo scontro fra Pietro Vignali e Sandro Campanini (Pd) sulle politiche familiari e le piste ciclabili. E pensare che la seduta era iniziata con l'accensione della luce della pace arrivata da Betlemme.

«Questo è un bilancio coraggioso, perché investiamo là dove c'è bisogno, senza preoccuparci del ritorno d'immagine immediato», aggiunge Guerra che poi, rispondendo alle accuse dell'opposizione, parla anche di un bilancio con una visione. «Questa - specifica - è una città che ha sofferto a causa di visioni sbagliate, visioni che l'hanno pensata più grande di quello che poteva essere. Visioni che hanno fatto il male della città».

Il sindaco poi rivendica alcuni meriti della sua amministrazione, come la bonifica della discarica di Viarolo: «Progetto fondamentale per evitare un pericolo ambientale serio». Ma anche il nuovo ingresso della Pilotta, di fronte a ponte Verdi e il Cral Bormioli, «che non è ancora stato inaugurato, ma presto mi vedrete con la fascia tricolore a tagliare il nastro».

Marco Bosi, assessore al Bilancio e allo Sport, dà una sua definizione del previsionale 2026: «Questo bilancio mette al primo posto l'integrazione scolastica per i disabili. Vogliamo incrementare il sostegno a favore di questi ragazzi». Attaccato sul Palasport, assicura: «Riaprirà, con la possibilità di un nuovo intervento per migliorare la facciata. Questo cantiere però non comporterà la chiusura dell'impianto». Tema stadio: anche qui l'assessore è tirato per la giacchetta. «Siamo fermi da quando il Parma Calcio ci ha formalmente comunicato di voler rivedere il progetto, comunicandoci la volontà di procedere con un intervento a stralci. Il nuovo progetto non è però stato ancora consegnato all'amministrazione comunale».

Francesco De Vanna, assessore alla Sicurezza e ai Lavori pubblici, ricorda «l'acquisto di 5 nuovi veicoli per la polizia locale, qualcosa che non avveniva da anni», oltre all'impegno di questa amministrazione per terminare il Teatro dei Dialetti, ereditato dalle passate amministrazioni.

Chiara Vernizzi (Urbanistica), ricorda che a proposito del futuro del Mall «proseguono le interlocuzioni», mentre Beatrice Aimi, assessora ai Giovani, ricorda: «Lunedì consegneremo le chiavi per la riapertura del Wopa». Gianluca Borghi (Mobilità) spera invece di ottenere dal ministero dei Trasporti i fondi necessari per il Trm, la linea filoviaria che collegherà la stazione con il Campus.

Le critiche dell'opposizione

«Il piano opere pubbliche è un libro dei sogni», attacca Pietro Vignali, capogruppo della lista Vignali sindaco. Piste ciclabili, rotatorie, piscina Ferrari, parcheggi scambiatori sono alcune delle opere che per Vignali rientrerebbero nella lista delle incompiute. «Quello che stiamo discutendo è di fatto l’ultimo bilancio di questa amministrazione - afferma -, per questo ci saremmo aspettati più coraggio».

Priamo Bocchi, capogruppo di Fratelli d'Italia, dichiara: «Avremmo voluto vedere meno tasse e tariffe, più sostegno a chi lavora e produce, più sicurezza, cura della città e manutenzione, più progetti innovativi di welfare indirizzati al sostegno delle famiglie più attenzioni e risorse per i disabili meno ideologia e più pragmatismo».

Andrea Bettati (Lega) è molto duro: «Non sono qui per abituarmi a documenti che, a mio giudizio, non sono all’altezza della città e delle sue priorità. Sono qui per pretendere scelte più nette, più concrete e più controllabili». Non fa sconti nemmeno Maria Federica Ubaldi (Civiltà parmigiana): «Parma meritava più chiarezza, più coraggio e una visione definita, capace di collegare le risorse a risultati concreti». Serena Brandini (Azione), si concentra su salute e sicurezza: «Il quarto turno della polizia locale su tutti i giorni della settimana deve partire immediatamente».

Il sostegno della maggioranza

«Serio, responsabile e coerenze». Così Saba Giovannacci (Prospettiva) definisce il bilancio di previsione 2026. «Investe sulle persone, sul sistema educativo e sulla mobilità. Non lascia indietro nessuno e promette ciò che conta». E poi rivolge un invito all'opposizione: «Studiare di più e parlare meno alla pancia delle persone». Antonio Nouvenne, capogruppo di Prospettiva, difende l'aumento dei biglietti Tep e ricorda: «Il vero problema è il mancato aumento degli stipendi».

«Siamo coraggiosi, ma non imprudenti, perché usiamo i soldi dei cittadini di Parma. Non facciamo opere faraoniche inutili, non facciamo Ponti Nord che poi non sappiamo come usare», attacca un particolarmente combattivo Sandro Campanini, capogruppo Pd. «Questo bilancio dice una cosa molto chiara: Parma sceglie il sociale a cui destiniamo nel 2026 oltre 77,6 milioni», ricorda Marco Alfredo Arcidiacono (Pd). Giulio Guatelli (Pd) bacchetta la minoranza: «Mi aspetterei interventi che possano stimolare la maggioranza e non sterili critiche».

Michele Alinovi (Effetto Parma), scende dallo scranno della presidenza del consiglio e attacca il Governo sulla Pontremolese: «Siamo dimenticati da Roma. Il progetto definitivo è decaduto il 16 aprile e il commissario straordinario non può più espropriare le aree».

Pierluigi Dallapina

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