LUTTO
Non sono bastati i due dossi sulla carreggiata e neppure il segnale che indica che in quel tratto di via Casale, la strada che attraversa la frazione di Felino il limite sia di soli 30 km all'ora.
Nulla è servito: e la vita di Gian Carlo Campioli è finita per colpa di un maledetto schianto mentre l'uomo, ottantacinquenne, stava attraversando la via nel pomeriggio di lunedì.
Un incidente sulla cui dinamica stanno ovviamente indagando gli agenti della polizia locale dell’Unione Pedemontana Parmense subito intervenuti sul posto insieme al personale dell'Assistenza pubblica. Ma nonostante il prodigarsi di tutti non c'è stato nulla da fare: il cuore di Campioli, residente a Parma nel quartiere Montanara, aveva cessato di battere e i medici non hanno potuto fare altro che constatare il decesso.
Sul posto si è immediatamente recato anche in sindaco di Felino, Filippo Casolari, toccato da una tragedia che ancora deve essere chiarita.
La notizia poi si è sparsa in città dove Campioli era conosciuto: tanti ricordano la sua grande passione per lo sport e l'impegno che aveva sempre rivolto al sostegno del calcio giovanile ma anche l'estremo amore per Parma e la sua storia. Appena possibile partecipava agli eventi organizzati anche dalla «Gazzetta» per scoprire, luoghi, eventi e tradizioni della città e non mancava l'occasione di segnalare, con educata rabbia, episodi di degrado e maleducazione che, a suo avviso, ferivano la bellezza di Parma.
Nello stesso modo era legatissimo a coloro con cui aveva trascorso gli anni della giovinezza: ed era sempre in prima fila come organizzatore delle abituali cene che riunivano gli ex ragazzi delle classi quinte del Marconi. La scuola che aveva frequentato e che ricordava con emozione.
Una emozione dolorosa quellache ha colpito anche l’Audax Fontanellatese, la società di calcio in cui gioca Francesco, il nipote di Gian Carlo Campioli e che lo ha voluto ricordare con parole colme di strazio: «La scomparsa di Giancarlo Campioli, che per tutti noi era Nonno Campio, ha scosso tutto l’ambiente dell’Audax Fontanellatese, a partire dai giocatori, sia della prima squadra, dove milita il nipote Francesco, sia della Juniores. Nonno Campio era per tutti noi dirigenti, allenatori e giocatori “il nostro primo tifoso”, sempre vicino alle squadre dell’Audax e sempre presente a tutte le partite, non solo a quelle del nipote. Non sarà semplice non poterlo vedere fisicamente sugli spalti, ma siamo certi che continuerà da lassù a tifare per i suoi e nostri ragazzi. Sia sabato che domenica l’Audax Fontanellatese farà un minuto di raccoglimento prima delle gare della Juniores, che scenderà in campo a Collecchio e di quella della squadra di Prima categoria, che giocherà invece, in casa a Fontanellato, per ricordare la figura di Giancarlo Campioli. Entrambe le formazioni dell’Audax entreranno in campo con il lutto al braccio».
r.c.
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