Parma Calcio
Si sente un boato da stadio quando Edoardo Corvi entra al Cinema Astra affiancato dalla calciatrice del Parma Women, Camilla Cini. Le bandiere crociate iniziano a sventolare tra le mani dei bambini, le maglie del Parma diventano fogli improvvisati per gli autografi, gli occhi brillano di un entusiasmo genuino. È l’abbraccio più sincero che la sua città gli potesse regalare. Una città e una squadra alle quali Corvi è rimasto legato, nei momenti più bui e nei momenti più belli, come quello che sta vivendo ora il portiere parmigiano.
È in questo clima che il portiere crociato ha preso parte alle premiazioni dell’evento «Natale in Vetrina Crociata 2025», manifestazione capace di unire la passione per lo sport, la cultura commerciale e il senso di appartenenza.
Un contesto ideale per raccontare un momento speciale anche sul campo, perché il presente del numero uno crociato parla di continuità, personalità e risposte concrete: «La mia dedizione è massima ogni volta che indosso la maglia crociata. Anche ieri, contro il Genoa, abbiamo ottenuto un risultato positivo. Sono soddisfatto di come ho parato. Spero di continuare su questa strada».
Parole semplici ma che raccontano il senso di responsabilità di un portiere cresciuto a Parma, un ragazzo che conosce il peso e il valore di quella casacca. Un rendimento che si inserisce in un momento positivo per tutto il reparto, come dimostrato anche dalla prestazione di Filippo Rinaldi nella difficile trasferta infrasettimanale di Napoli, dove il giovane estremo difensore si è distinto con interventi di spessore. Un dualismo che in realtà non è competizione, ma condivisione di un percorso comune: «Sono felice per Filippo. Siamo cresciuti calcisticamente insieme. Abbiamo fatto lo stesso percorso. Sono stati tanti gli allenamenti, uno al fianco dell’altro, nel settore giovanile».
Lo sguardo, inevitabilmente, poi si sposta al prossimo impegno: l’Atalanta. Una sfida complessa, contro una delle realtà più solide del campionato: «I nerazzurri sono una grande squadra. Sono però sicuro che ci faremo trovare pronti. Mi aspetto una grande partita da parte nostra».
Poi, quasi naturalmente, il discorso torna dove tutto era iniziato, tra i sorrisi e le vetrine addobbate: «Incontrare questi ragazzi regala tanta energia. È bello vivere il loro affetto e constatare la passione che hanno per la squadra della mia città».
Pietro Razzini
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