Fontevivo
Pontetaro Nella stagione 1981/1982, il tredicenne Michele Zoppi, giocava con la maglia del Fraore nel campetto del suo paese, Pontetaro. Nella stessa stagione, Gianluca Vialli – di 4 anni più grande – calcava per la prima volta i campi della serie B nelle fila della Cremonese, squadra della sua città. Stessa passione, poca distanza, ma Gianluca e Michele non si incontreranno mai: alla fine di ottobre, il mese dopo il suo 14mo compleanno, Michele terminerà la sua «partita» terrena, stroncato in poche settimane da una forma particolarmente aggressiva di leucemia. La sua storia aveva suscitato molta commozione in paese e l’amministrazione di allora decise di intitolare a lui il piccolo impianto sportivo della frazione fontevivese. Il 6 gennaio di quest’anno, poco più di 40 anni dopo, anche per Vialli il tempo finisce, dopo aver fatto sognare generazioni di tifosi da calciatore e da dirigente e dopo aver messo la sua popolarità a disposizione della cause in cui credeva: la ricerca sul cancro e la Sla. E ieri pomeriggio, al campo di Pontetaro recentemente oggetto di un restyling che lo ha reso ben più moderno e fruibile di quando ospitava le partite di Michele, è stato facile per tutti immaginare che i due calciatori fossero vicini come lo sono sulla targa - svelata dal sindaco Tommaso Fiazza e da Massimo Zoppi, fratello di Michele - e che recita: «Impianto Sportivo Comunale Gianluca Vialli e Michele Zoppi».
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