BOSCHI DI CARREGA
Vendita della parte pubblica del casino dei Boschi di Carrega, scoppia la polemica.
Tiziana Azzolini del gruppo di opposizione di Sala Attiva afferma: «Regione, Parco, Provincia e Comuni di Sala Baganza e Collecchio si sono dimostrati assolutamente incapaci di far vivere uno dei gioielli legati alla principessa Maria Luigia. Un tradimento quello perpetrato dai politicanti d’oggi addirittura peggiore della vendita da parte dei Savoia ai privati delle residenze del ducato, una volta che ne erano entrati in possesso dopo l’unità d’Italia. Una sorpresa per noi cittadini, pur essendo una struttura acquistata dai Comuni di Sala Baganza Collecchio Parma e in minima parte da Felino e Fornovo dalla famiglia Carrega e regalata alla regione Emilia-Romagna. Ora andrà in vendita. Come Sala Attiva nell’ultima tornata amministrativa avevamo proposto di portare lì tutte le scuole salesi».
«I rappresentanti del Pd, in corsa alle elezioni, riversarono solo veleno su una proposta che oggi viene fatta propria dalla gestione del Parco. Due anni fa, ancora in piena pandemia, e con i fondi del Pnrr sarebbe stato possibile. La responsabilità politica della cattiva gestione dei Boschi di Carrega - conclude Tiziana Azzolini - si conclude con una vendita a privati con un progetto alquanto nebuloso. Ancora una volta chi governa non ha saputo valorizzare ciò che la storia ha regalato al nostro territorio».
r.c.
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