La banda rifondata compie 25 anni: I primi passi nel 1532
29 Agosto 2023, 14:45
La banda Città di Fidenza festeggia il venticinquesimo anniversario di rifondazione, anche se affonda le sue originarie radici in tempi ben più lontani.
La prima notizia documentata sul territorio di Borgo San Donnino, risale al 1532, anno in cui il docente cremonese Agostino Licini si offrì di aprire una scuola di musica e canto per i sacerdoti e i chierici. Poi, per quasi tre secoli non vi sono più notizie attestanti attività musicali. Bisogna giungere al 1813, quando si ha notizia della costituzione di una Società Filarmonica con compiti di istruire musicalmente sette giovanetti poveri, destinati all’orchestra del teatro. Ma questa Filarmonica ebbe alterne vicende, poiché nel breve volgere di pochi anni si sciolse e si ricostituì più volte. Nel 1840 si hanno notizie finalmente di una Società Filarmonica dotata di un impianto stabile e consolidato, con tanto di regolamento e di scuola (dodici allievi suddivisi in due classi: corda e fiato) con tanto di soci attivi (ovvero i musicisti) che suonavano in orchestra e in banda. Il 23 maggio 1840 questi avevano potuto esibirsi davanti a sua altezza la duchessa Maria Luigia, di passaggio al Borgo. Nel 1846 fu nominato maestro tale Tommaso Respighi proveniente da Lugagnano Val d’Arda. Tuttavia i risultati didattici furono scadenti e alla fine del 1855 il contratto non gli fu rinnovato. Al nuovo concorso, tenutosi nel 1856, Gaetano Bassoli da Carpi ottenne la nomina per primo violino direttore d’orchestra e maestro e resterà a Fidenza fino alla fine del 1867, quando verrà sostituito dal violinista Emilio Neri. Nel 1884 con la nomina di Napoleone Gialdi, il consiglio comunale distinse la scuola di musica dall’orchestra e dalla banda, assegnando a ognuna organici diversi. Nel dicembre del 1895 il commissario regio, per economizzare, soppresse l’orchestra del teatro e la scuola degli strumenti ad arco. Nel 1902 Giuseppe Baroni fondò un’altra banda intitolata a Giovanni Rossi, che nel 1906 si unì a quella comunale. Baroni ne fu direttore per un trentennio, portando la banda ai vertici più alti, vincendo anche concorsi nazionali e internazionali. Nel 1936, per le precarie condizioni di salute, Giuseppe Baroni diede le dimissioni e l’insegnamento fu affidato al figlio Antonio. Di lì a poco la guerra pose termine all’attività, che sarà ripresa solo per qualche tempo nel dopoguerra. Dal 1949 la direzione della banda venne affidata al maestro Delvino Sgarzini di Pesaro, che vi rimarrà fino al 1972, sostituito poi, fino al 1992, dal maestro Mirko Baistrocchi. La banda Città di Fidenza rinasce poi nel 1998 dalle radici antiche della grande tradizione bandistica fidentina. Infatti, grazie al sostegno dell’Associazione di promozione bandistica Giuseppe Baroni, animata dall’indimenticabile Gioachino Varani, del Comune e grazie anche all’alta professionalità ed entusiasmo del maestro Gianluca Campanini, ha preso vita una scuola di musica frequentata da una cinquantina di studenti, vivaio indispensabile per una banda in continua crescita. Dall’anno 2006 la Banda Città di Fidenza viene diretta dal maestro Saverio Settembrino, diplomato al Conservatorio di Parma in piano, rimasto fino a gennaio 2012. Dal primo febbraio 2012 viene ufficialmente verbalizzato l’ingresso del maestro Luigi Rizzi, diplomato in pianoforte, direzione d’orchestra e composizione al Conservatorio Boito. Conosce gli strumenti a fiato e suona il sassofono. Da allora si sono susseguiti i presidenti Ottolini, Colombini, Lombardi. Il resto è storia recente con la direzione del presidente Simone Aiolfi e con l’intensa attività e l’entusiasmo di tanti giovani musicisti. I festeggiamenti per i venticinque anni di rifondazione, sono già iniziati con un grande concerto in piazza Grandi, ma continueranno anche nei prossimi mesi, per culminare col tradizionale concerto di Natale al teatro Magnani. s.l.