×
×
☰ MENU

Parma e Baganza

Alberi malati, tagli al via nei torrenti

Aipo: «Attenti alla sicurezza idraulica e al rispetto dell'ambiente»

Alberi malati, tagli al via nei torrenti

15 Ottobre 2023, 10:30

Sfalci del verde, ma anche taglio delle piante malate. Sono queste le operazioni messe in cantiere da Aipo per migliorare la pulizia e la sicurezza idraulica della Parma e di parte del torrente Baganza, come comunica l'Agenzia a stretto giro di posta dopo le polemiche del Comitato alluvionati, che segnala nuovi rischi legati alle piante in alveo. Sul tema interviene anche il consigliere regionale Emiliano Occhi (Lega) che dice sì ai tagli, ma a patto che non siano indiscriminati.

In una nota Aipo informa che ha provveduto ad ultimare la prima fase di sfalcio delle aree golenali, iniziando da ponte Italia per procedere verso valle fino al fiume Po. Interventi realizzati secondo la tabella di marcia prevista e ben visibili anche nel tratto cittadino. L’accordo-quadro dei lavori prevede anche, nell’arco temporale di due mesi dall’inizio della prima fase, il taglio selettivo che si realizzerà nei prossimi giorni di parte della vegetazione in alveo, potature mirate e rimozione di piante in condizioni precarie o ammalorate.

Per quanto riguarda il torrente Baganza, l’Agenzia ha competenza solo sul tratto che va dal ponte dei Carrettieri (via Po-piazzale Fiume) alla confluenza con il torrente Parma: un tratto che vedrà un taglio selettivo delle piante e opere di potatura. L’Agenzia ricorda che i lavori sono programmati «contemperando l’obiettivo prioritario della sicurezza idraulica con quello del rispetto dell’habitat e della vegetazione presente. Alcune tipologie di vegetazione spondale infatti possono risultare utili a preservare dall’erosione le sponde». 

Il tema della sicurezza idraulica è al centro di una nota di Occhi (Lega). «Per mitigare il rischio idraulico occorre effettuare una valutazione continua delle alberature potenzialmente morte, che in caso di alluvione potrebbero costituire un grave pericolo, da quelle in salute, ben radicate al suolo che, invece, tendono ad aumentare la scabrezza del fondo del fiume tendendo a rallentare il flusso della corrente».

Riferendosi alle polemiche sugli sfalci nel Baganza, giudicati da alcuni insufficienti, il consigliere regionale fa alcune specificazioni, «Questa pulizia spetta ad Aipo e Agenzia di Protezione civile. Sicuramente la Regione deve mantenere costanti finanziamenti agli enti per permettere l’esecuzione di almeno due sfalci l'anno».

Per Occhi però i tagli degli alberi non devono essere indiscriminati. «È sempre necessario mantenere un giusto livello di scabrezza del fondo e stabilire quali sono le piante da tagliare e quali no. Per questo motivo è importante fare questa valutazione continua: non è solo una questione di tagliare tutto quello che c'è in alveo, ma di fare una corretta stima tra quello che va tagliato e quello che va lasciato. Si potrebbe inoltre incentivare l'utilizzo della legna dei fiumi. Adesso è possibile farlo - conclude Emiliano Occhi -, però tale operazione non viene sufficientemente incentivata».

© Riproduzione riservata

CRONACA DI PARMA

GUSTO

GOSSIP

ANIMALI