Degrado

Una <valanga> di pneumatici sulla spiaggia del Po, a Zibello. Ennesima pesante <sberla> all’ambiente. Man mano che le acque del Grande fiume, dopo alcune ripetute <pienette> degli ultimi mesi, si ritirano emerge una situazione sempre più evidente, purtroppo non nuova, ma in continuo peggioramento. Sulla spiaggia, già da tempo, compaiono in più punti pneumatici in costante e progressivo aumento. Con buona pace delle innumerevoli campagne volte alla salvaguardia dell’ambiente. Purtroppo anche su altre vicine barre fluviali del Po la situazione è simile. Ma nella zona di Zibello i pneumatici sono davvero parecchi e, da un paio d’anni, c’è anche una barca abbandonata, che nessuno ha mai reclamato o recuperato. Non certo un bello spettacolo e, soprattutto, un fatto che non fa bene all’ambiente.
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Si pensi che i tempi medi di decomposizione di un pneumatico superano i cento anni, e inquinano pesantemente. Secondo un recente rapporto della Federal Highway Administration Research and Technology, ogni anno, circa 280 milioni di pneumatici usati vengono buttati. Ed un singolo pneumatico solo a decomporsi impiega almeno un secolo, con conseguente inquinamento di suolo e acqua.

La sua composizione chimica contamina, e non poco, il terreno e le acque circostanti. Intervenendo il comitato <Amici del Grande fiume> di Polesine Zibello ha auspicato che si possano organizzare al più presto, sull’una e sull’altra riva del fiume, giornate con i volontari dedicate alla pulizia delle spiagge, a beneficio quindi dell’ambiente, del fiume e della salute di tutti. Lo stesso comitato invita inoltre le autorità preposte a fare le dovute e necessarie verifiche al fine di individuare chi scarica pneumatici in Po.
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