Fidenza
Il Codacons ha ottenuto una nuova vittoria in tema di prevenzione e contrasto del gioco d’azzardo e delle patologie ad esso connesse. L’associazione aveva infatti affiancato il Comune di Fidenza in un giudizio dinanzi al Tar Parma avviato da una società titolare di una sala bingo che lamentava l’illegittimità del provvedimento di chiusura della sala poiché troppo vicina ai luoghi sensibili.
Con la recente sentenza del 24 marzo 2025 il Tar Parma ha rigettato il ricorso di una società di giochi contro l’ordinanza n. 266 del 17 luglio 2023, con cui il Comune di Fidenza, in applicazione della disciplina prevista dalla normativa nazionale e regionale in tema di contrasto al gioco d’azzardo e alle ludopatie, ha disposto la chiusura definitiva dell'attività di Sala giochi esercitata in Fidenza, via Berenini n. 77 – spiega il Codacons, intervenuto nel giudizio.
Nello specifico per i giudici del Tar “La Regione Emilia-Romagna, nell’esercizio delle proprie attribuzioni concorrenti in materia di “tutela della salute” ha dettato limiti di distanza per tutte le sale giochi e scommesse, compresi i c.d. corner dai “luoghi sensibili”, ovvero istituti scolastici di ogni ordine e grado, luoghi di culto, impianti sportivi, strutture residenziali o semiresidenziali operanti in ambito sanitario o sociosanitario, strutture ricettive per categorie protette, luoghi di aggregazione giovanile e oratori. […] In attuazione delle disposizioni normative regionali e dei suddetti provvedimenti, con ordinanza n. 266 del 17 luglio 2023, oggetto dell’odierna impugnativa, il Comune di Fidenza ha ordinato «la chiusura definitiva dell'attività di Sala giochi esercitata in Fidenza, via Berenini n. 77». […] L’esercizio gestito dalla società ricorrente è risultato ab origine irregolare, in quanto rientrante nel novero delle attività di sala gioco e scommesse ubicate a distanza inferiore a 500 metri dai “luoghi sensibili” in base alla mappatura approvata con la deliberazione della Giunta comunale n. 276 del 14 dicembre 2017; né è stata proposta e realizzata alcuna delocalizzazione in area regolare, successivamente attinta (e divenuta non conforme al divieto distanziometrico) da una nuova mappatura dei “luoghi sensibili”.
Una sentenza che, rigettando il ricorso di una società del gioco, ancora una volta conferma come la tutela della salute pubblica sia sempre prioritaria rispetto alla libertà di iniziativa economica – commenta il Codacons, che invita chiunque voglia segnalare sale giochi irregolari a rivolgersi all’associazione per le iniziative del caso.
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