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Intervista

Malvisi: «Iniziative concrete per rendere la città più sicura»

Malvisi: «Iniziative concrete  per rendere la città più sicura»

11 Agosto 2025, 14:22

Sindaco Malvisi, è passato poco più di un anno da quando è stato eletto. Partiamo da uno degli argomenti caldi di questi ultimi mesi: l'ordinanza di divieto di vendita e consumo, la sera e in centro, di bevande e cibo da asporto. L'obiettivo, avete spiegato, era di evitare i bivacchi e degrado. Sta funzionando?

Sì, i risultati sono decisamente incoraggianti. Ce lo dicono per primi i cittadini che vivono nelle zone interessate: la situazione è cambiata in meglio, e non parliamo solo di numeri, ma di concreta vivibilità quotidiana. L’ho detto fin dall’inizio e lo ribadisco: questa ordinanza è, sotto certi aspetti, un arretramento per la nostra comunità, una misura che non avremmo mai voluto adottare. Ma era necessario dare un segnale forte, netto. Quando si perde il senso di responsabilità collettiva, quando i comportamenti scorretti diventino abitudine, l’amministrazione ha il dovere di intervenire. Non possiamo permettere che l'area centrale della città ed in particolare il centro storico, luogo di incontro e socialità, diventi teatro di degrado.

Tra i suoi programmi c'era comunque l'obiettivo di rilanciare il commercio e in generale il centro storico grazie a riqualificazioni e iniziative di intrattenimento. Come vi state muovendo?
Abbiamo lavorato con decisione su due fronti: da un lato l’animazione urbana, dall’altro il rafforzamento strutturale del sistema commerciale. Da marzo all’estate abbiamo messo in campo una programmazione ricchissima. Penso ad eventi di grande richiamo come il Francigena Fidenza Festival, a Terra Incognita, ma anche alla novità di primavera come Spring Donnino. Non dimentichiamo poi i mercati che hanno animato numerosi fine settimana, e le iniziative estive dedicate ai giovani e giovanissimi nel cortile delle Orsoline e agli ormai consolidati eventi come il Torneo dei Bar e il cinema estivo, che quest’anno abbiamo scelto di rendere gratuito per tutti. In parallelo abbiamo attivato strumenti mirati: uno su tutti è il progetto dell’Hub urbano, che coinvolge ben 85 esercizi commerciali, le associazioni di categoria e condividendo una rinnovata collaborazione anche con il Fidenza Village. Un progetto concreto, che ha già ottenuto il riconoscimento della Regione Emilia-Romagna. Questo significa che potremo nel futuro prossimo accedere a fondi importanti per dare ulteriore slancio al commercio locale. Ma c’è anche il tema dell’accessibilità. Per questo abbiamo previsto la realizzazione di due nuovi parcheggi, uno con una prima sistemazione dell'area dell’ex scalo merci e uno all’ex ospedale, per un totale di circa 150 nuovi posti auto.

Il tema della sicurezza è sempre molto sentito dai cittadini. I dati della Prefettura dicono che sostanzialmente Fidenza è una città sicura, ma cosa si può fare per migliorare?
Il Prefetto ha presentato a Fidenza i dati ufficiali relativi ai reati, e questi ci dicono che non esiste una emergenza “crimini” nella nostra città. Attenzione, non significa che non ci sia un problema di sicurezza, se intendiamo con sicurezza non il mero dato numerico, bensì tutta quella zona grigia di comportamenti al di fuori delle regole che determinano uno stato di oggettiva insicurezza. Il controllo delle strade nelle ore serali, i bivacchi, il flusso di persone che gravita intorno alla stazione ferroviaria sono tutti fattori importanti. Una cosa però deve essere chiara: la sicurezza non è competenza dei sindaci. Ogni volta che un sindaco ha provato a sostituirsi alle forze dell’ordine, si è creato più danno che beneficio. Io credo nel rispetto delle istituzioni e dei ruoli. Detto questo, noi stiamo facendo la nostra parte: il progetto di videosorveglianza che stiamo portando a termine ci porterà ad avere circa 150 occhi attivi sul territorio comunale, per un controllo capillare ed efficace. La nostra Polizia locale collabora costantemente con tutte le forze dell’ordine presenti e stiamo cercando di garantire con continuità anche turni straordinari notturni. Ma oltre a questo, è lo Stato che deve fare la sua parte: servono più agenti, più risorse, più presenza sul territorio. Aver promosso la realizzazione della nuova Tenenza della Guardia di Finanza, la cui apertura è ormai vicina, e la nuova Caserma dei Carabinieri, di cui l'Agenzia del Demanio ha avviato la progettazione esecutiva, dimostra quanto quello della sicurezza sia un tema centrale per noi. E voglio dirlo chiaramente: nonostante le difficoltà, le nostre forze dell’ordine fanno ogni giorno un lavoro straordinario di protezione e presenza. Serve poi anche un presidio sociale. Per questo stiamo investendo in progettualità che vadano a lavorare sulle radici del disagio, in particolare tra i giovani, con interventi come l’educativa di strada, progetti negli oratori, percorsi pensati per creare punti di riferimento positivi. La sicurezza si costruisce anche con l’ascolto, l’educazione e l’inclusione.

Veniamo ai cantieri e ai fondi del Pnrr. Ci faccia un breve riepilogo e ci dica se le tempistiche sono in linea con le previsioni.
A Fidenza il Pnrr significa oltre 47 milioni di euro, tra cantieri gestiti direttamente dal Comune e interventi portati avanti da altri enti sul nostro territorio in collaborazione con l’amministrazione che ha sottoscritto o sostenuto accordi per non perdere nessuna opportunità. È un’occasione unica, e il traguardo per tutti i progetti è fissato nel 2026. Per quanto riguarda i lavori sotto la nostra diretta responsabilità, posso dire con soddisfazione che siamo in linea con le scadenze. Ovviamente non sono mancati ostacoli: l’aumento dei costi delle materie prime, problemi di approvvigionamento, carenze nel mercato delle imprese. Ma grazie all’impegno costante degli uffici comunali, che voglio ringraziare sinceramente, siamo riusciti a tenere tutto in carreggiata. Parliamo di progetti che toccano ogni ambito: sociale, scuola, ambiente, patrimonio edilizio.

Una delle opere pubbliche maggiori è la costruzione della nuova scuola Ongaro. A che punto siamo?
La nuova scuola Ongaro è un’opera fondamentale per Fidenza, con un investimento complessivo di 12 milioni e 310mila euro. Il cantiere è in corso e procede bene: a fine luglio abbiamo effettuato un sopralluogo e ho potuto constatare personalmente che i tempi sono rispettati. L’obiettivo è consegnarla nei primi mesi del 2026, ma se le condizioni logistiche lo permetteranno, mi auguro che si possa già iniziare a utilizzarla durante l’anno scolastico in corso. Sarebbe un risultato straordinario.

E per quanto riguarda la Collodi, quando finalmente saranno ultimati i lavori?
La scuola Collodi, a differenza della Ongaro, ha vissuto un percorso molto complicato. È il caso concreto di tutto ciò che può non funzionare in un cantiere: fondi non arrivati nei tempi previsti, costi aumentati, tempistiche dilatate e, soprattutto, un tragico incidente che ha portato alla morte di un operaio. Una ferita profonda per tutta la comunità. Una volta concluso l’adeguamento sismico e la realizzazione della nuova mensa, valuteremo in modo serio e realistico quanto tempo sarà necessario per poter far rientrare gli studenti nell’edificio. Intanto abbiamo già stanziato 1,5 milioni di euro per la rifunzionalizzazione dell’edificio, in modo da completare l’opera in ogni sua parte. Rivendico in ogni caso la scelta di aver dato vita a questi lavori: il rischio che questa struttura, con più di qualche annetto sulle spalle, potesse rivelarsi un pericolo per i nostri bambini non andava assolutamente ignorato. Da qui dobbiamo sempre muoverci quando riflettiamo e facciamo valutazioni su questo intervento.

Fidenza non è solo il centro, anzi. In periferia, nell'asse che porta all'autostrada ci sono nuovi importanti insediamenti. Alcuni riguardano la logistica. Lei recentemente aveva parlato di una logistica di alto livello, non impattante sul territorio e che offre importanti opportunità di lavoro. Si sta andando in questa direzione?
Sì, assolutamente. Da subito abbiamo lavorato per costruire una visione chiara e responsabile sul tema della logistica, un segmento fondamentale nel sostegno alla crescita del settore produttivo. Non una logistica qualsiasi, non insediamenti che usano suolo senza adeguate ricadute sulla comunità. Abbiamo voluto fissare regole precise, con un vero e proprio protocollo che definisce che tipo di logistica è compatibile con Fidenza: deve essere sostenibile, generare occupazione vera e qualificata, e rispettare l’identità del territorio. Il primo risultato concreto è arrivato ad aprile: H.Essers, gruppo leader a livello internazionale nella logistica per il settore farmaceutico e healthcare, ha scelto Fidenza per il suo insediamento. Uno dei grandi obiettivi che ci siamo dati fin dall’inizio è fare di Fidenza un polo attrattivo per nuove aziende. E ci stiamo riuscendo: le aziende arrivano, si insediano, portano nuovi posti di lavoro attirando persone anche da fuori.

Parliamo del sociale: quali i servizi che funzionano bene e quali necessitano di miglioramenti. Penso ad esempio alla Casa della salute che ora si trova oggettivamente in una struttura non particolarmente comoda per gli utenti...
In questo primo anno abbiamo lavorato molto anche sul tema degli anziani. Siamo consapevoli che questo è un fronte strategico poiché la nostra società sta invecchiando e servono servizi dedicati, reti di supporto, soluzioni innovative. Per questo abbiamo proposto e ottenuto anche un finanziamento da Fondazione Cariparma per uno studio in collaborazione con l’Università di Parma sul welfare territoriale, con attenzione agli anziani per valutare al meglio gli investimenti per il futuro. C'è poi tutto il complesso di azioni messe in campo sul tema della disabilità. Dai già citati progetti per sostenere percorsi di autonomia ai contributi per la mobilità casa-lavoro. Per quanto riguarda infine la Casa della salute, sappiamo bene che la sede attuale rappresenta solo una prima risposta per gli utenti. Ma su questo fronte siamo già in azione con Ausl: contiamo di risolvere il problema con l’apertura della nuova sede in via Carducci in parte rilevante finanziata con fondi Pnrr. Sarà la prima parte della Casa della Comunità che interesserà nel suo assetto finale anche la rigenerazione dell'attuale sede della scuola Collodi/Solari non appena riporteremo i bambini nella rinnovata sede di via Torricelli.

È soddisfatto del lavoro svolto finora da lei e dalla sua amministrazione? Di cosa va più orgoglioso?
Sì, sono molto soddisfatto. Abbiamo dato vita a un’amministrazione che lavora, che non cerca visibilità facile con annunci senza gambe, ma risposte concrete. La Giunta è compatta, fatta di persone che uniscono esperienza e rinnovamento. E il gruppo consiliare è presente, partecipe, con diversi consiglieri che hanno scelto di assumere deleghe specifiche su temi importanti. Stiamo affrontando i problemi con realismo e concretezza, evitando scorciatoie ideologiche. E i risultati si vedono. Di cosa vado orgoglioso? In primo luogo di avere l'onore di poter amministrare questa meravigliosa città cercando di mettere in campo progettualità che sappiano guardare lontano.

Ad esempio?
In questo primo anno abbiamo dato vita alla prima Comunità energetica rinnovabile di Fidenza, uno strumento che rappresenta il futuro per quanto riguarda il risparmio energetico e la produzione e la condivisione di energia da fonti rinnovabili. Sempre per quanto riguarda la sfida ambientale siamo in dirittura d'arrivo con il finanziamento di 19,3 milioni di euro delle opere che ci avvicinano ancora di più ad un obiettivo straordinario; il primo Sito di interesse nazionale che completa tutte le attività di bonifica ambientale. Ex Cip ed ex Carbochimica diventano il più straordinario esempio nazionale di un'emergenza ambientale che si trasforma in una opportunità di sviluppo ecologicamente compatibile. Proprio in questi giorni abbiamo completato il finanziamento per la nuova Via Illica. Un intervento dal valore complessivo di 9,3 milioni che darà l’assetto definitivo al sistema di viabilità intorno al centro urbano, lungo un asse strategico. Infine una storia di umanità e concretezza: la vicenda di Majed, giovane palestinese rifugiato a Fidenza, che con un lavoro corale di istituzioni, associazioni, cittadini, siamo riusciti a far uscire da Gaza insieme a sua moglie e al loro figlio, per riportarlo nella nostra comunità. Per me è il simbolo di una politica che non si accontenta di spendere parole, ma agisce per portare a casa risultati concreti.

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