serie b
La settimana scorsa aveva lanciato il suo appello per Franco Vazquez, adesso Beppe Iachini estende il suo invito e lo fa alla vigilia del match casalingo con il Cittadella in programma domani alle 20.30 al Tardini. "C'è da registrare che da ogni partita usciamo con 5-6 acciaccati, questo fa parte anche di un discorso affrontato sabato e che non avevo mai toccato perché non mi piace lamentarmi - dice il tecnico dei crociati in conferenza stampa -. Sono stato anche io un giocatore, ma obiettivamente siamo una squadra tecnica e che cerca il risultato attraverso il gioco con giocatori di qualità, se vogliamo tutelare i tifosi e il bel calcio bisogna fare di conseguenza. Da ogni gara usciamo con alcuni calciatori acciaccati che perdono condizione fisica, dovendo stare fuori: a esempio, Benedyczak per tre volte senza che l’avversario fosse ammonito o che ci fosse fischiata la punizione a favore in alcuni casi, oppure Inglese e Tutino. Abbiamo perso un reparto in questo modo. Brunetta è uscito per una contusione al polpaccio, Buffon ha anche lui una contusione. Non è una lamentela ma prendere visione di un qualcosa: se i falli sono sistematici si interrompe il gioco, un giocatore non può fare 7-8 falli prima di un giallo, Vazquez prende almeno 20-25 falli a partita, Simy che viene preso a sportellate nel momento in cui fa salire la squadra; sono falli di ostruzione che non ti fanno legare il gioco". Iachini prosegue nel suo lungo sfogo. "C'è stato anche qualche infortunio muscolare, ma molti legati a falli di gioco. Dispiace, c'è rammarico, Buffon lo stiamo valutando, è difficile che possa esserci, questa contusione gli ha provocato un edema al polpaccio che ancora c'è e poi bisognerà valutarla; Brunetta lo stesso, è uscito per una contusione da un intervento di gioco al polpaccio; Benedyczak ha preso un colpo; sono situazioni che verificheremo negli ultimi allenamenti, quella di Buffon è la più importante tra tutte. E dimenticavo anche Vazquez ha preso un colpo alla caviglia. È una constatazione fatta se vogliamo tutelare il calcio con giocatori tecnici; non ero uno stinco di santo quando giocavo - ammette Iachini, ex mediano di grande carattere - ma se vogliamo tutelare le squadre tecniche che cercano gioco con certe linee di passaggio e con giocatori che cercano la giocata, questa non è la conduzione giusta. Ho vinto campionati con squadre che giocavano a calcio e con diversi record, se non giochi non vinci e io cerco di dare un vestito alle squadre con le caratteristiche dei giocatori". Resta il fatto che la classifica del Parma non è all’altezza delle aspettative di inizio stagione.
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