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guerra in ucraina

Onu: 579 civili uccisi dall'inizio della guerra, 42 bimbi. "I russi hanno ucciso 7 civili in fuga, c'era un bimbo". I Pink Floyd ritirano la loro musica dai siti russi - In aggiornamento

Kiev: i russi hanno ucciso 7 civili in fuga, c'era un bimbo. Zelensky:  "I russi  ora dialogano", ma poi il ministro "richieste inaccettabili". I Pink Floyd ritirano la loro musica dalle  piattaforme

12 Marzo 2022, 16:30

Onu: 579 civili uccisi da inizio guerra, 42 bimbi

E’ salito ad almeno 579 il numero dei civili rimasti uccisi dall’inizio del conflitto in Ucraina, 17 giorni fa. Tra questi, 42 sono bambini. Lo afferma l’ufficio dell’Alto commissariato dell’Onu per i diritti umani (Ohchr), secondo cui i civili feriti sono oltre mille (1.002), di cui 54 bambini. Nel precedente bilancio di ieri, l’agenzia delle Nazioni Unite aveva parlato di 564 vittime and 982 feriti.

"Bimba con caramella", la foto-icona a Kiev diventa virale

La 'bambina con la caramella' fa il giro del mondo. Una foto di una bimba ucraina di 9 anni, in bocca un lecca-lecca, nelle mani un fucile a doppia canna. Seduta sul davanzale della finestra di un’edificio squassato dal fuoco russo: simbolo dell’infanzia negata nel Paese invaso da Mosca, ma con un’espressione di sfida, non di terrore, come a raccontare la fierezza del popolo ucraino anche in così tenera età. La fotoè scattata dal padre della bambina, Oleksii Kyrychenk. I capelli castani intrecciati con un nastro che ha i colori giallo-azzurro della bandiera ucraina, la gamba destra distesa lungo il davanzale e lo sguardo volto verso l'esterno, come un soldato che sta di guardia, un soldato di soli 9 anni che non pare affatto terrorizzato. Per quanto 'costruita', la foto è d’impatto così forte che in poche ore diventa 'virale'. 

Kiev: i russi hanno ucciso 7 civili in fuga, c'era un bimbo

Le autorità ucraine accusano i russi di aver ucciso 7 civili, tra cui un bambino, che stavano evacuando vicino a Kiev.

Il ministro Kuleba scettico su un accordo, "richieste inaccettabili"

Il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba si mostra scettico sulla possibilità di negoziare un accordo con la Russia che ponga fine all’invasione. «C'è poco spazio per la diplomazia nella testa di Vladimir Putin», ha affermato intervenendo ad un forum organizzato a Washington. «Dobbiamo comunque tenere aperto il canale della diplomazia, ma essendo consapevoli dei tentativi di manipolazione portati avanti dalla Russia, che continua ad avanzare richieste per noi inaccettabili». «Noi - ha ribadito Kuleba - non scenderemo a compromessi su nessuno dei temi esistenziali che riguardano l'Ucraina».

Ucraina: 2,5 mln di profughi, quasi 35 mila in Italia

Non si ferma l’esodo di donne, bambini e uomini dall’Ucraina: oltre 2 milioni e mezzo di rifugiati hanno varcato le frontiere per sfuggire ai missili e alla violenza del conflitto. «Stimiamo che almeno 2 milioni, ma sono certo molti di più, hanno lasciato le proprie case all’interno dell’Ucraina. E’ una delle crisi umanitarie più gravi che l’Europa abbia conosciuto dalla Seconda guerra mondiale. In Italia sono 34.851 i profughi entrati dall’inizio del conflitto fino a oggi: 17.685 donne, 3.040 uomini e 14.126 minori.

Di Maio: piccoli segnali dai negoziati Mosca-Kiev

«Arrivano piccoli segnali dai negoziati tra Russia e Ucraina: questo ci spinge a portare avanti una soluzione diplomatica che ci possa condurre alla pace». Lo scrive su Facebook il ministro degli Esteri Luigi Di Maio.

Mosca vuole creare la repubblica popolare a Kherson (con un referendum)

La Russia sta preparando un referendum nella città portuale di Kherson, nel sud dell’Ucraina, con l’obiettivo di creare una «repubblica popolare» come quelle create nel 2014 e nel 2015 nelle province del Donetsk e del Luhansk. Lo riportano alcuni media citando le autorità locali.
I russi «stanno chiamando i deputati del consiglio regionale di Kherson chiedendo se sono pronti a cooperare», affermano su Facebook Serhiy Khlan, deputato del governo regionale di Kherson ed ex membri del parlamento ucraino.

I Pink Floyd ritirano musica da piattaforme russe

I Pink Floyd ritirano la loro musica dalle piattaforme digitali di Russia e Bielorussia. Una decisione per «condannare l’invasione dell’Ucraina da parte della Russia», afferma la band su Twitter.

Il sindaco di Przemysl, "Salvini è un ipocrita, nessuna scusa"

Nessuna scusa, nessun chiarimento. Il sindaco della città polacca di Przemysl, Wojciech Bukan, che ha accolto Matteo Salvini sventolandogli la maglietta di Putin, non ha alcuna intenzione di tornare a parlare con il diretto interessato. «Ho detto tutto quello che avevo da dirgli. La guerra non è iniziata due giorni fa, ora si è solo estesa a tutto il Paese. All’epoca Salvini ha continuato a sostenere Putin e la sua guerra, questa è la cosa terribile. Ora viene qui a mostrare solidarietà ai profughi», dice all’ANSA. «Un gesto ipocrita», taglia corto il sindaco.

Zelensky: Mosca ha cambiato atteggiamento nei negoziati, ora dialoga

Negli ultimi negoziati è emerso «un approccio fondamentalmente diverso» da parte di Mosca, che prima non faceva altro che «porre ultimatum», mentre ora «si è cominciato a parlare». Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in una conferenza stampa a Kiev, aggiungendo di essere «contento di avere un segnale dalla Russia», in riferimento ai «progressi» nei colloqui evocati ieri da Vladimir Putin.

Zelensky: 500-600 soldati russi fatti prigionieri finora

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha annunciato che «tra i 500 e i 600» soldati russi sono stati fatti prigionieri finora dalle forze di Kiev. Lo riferisce un tweet del Kyiv Independent.

Mosca annuncia colloqui con Kiev in videoconferenza

Russia e Ucraina stanno tenendo nuovi colloqui in videoconferenza. Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, citato da Interfax.

A Mariupol niente acqua, luce, riscaldamento

Le condizioni di Mariupol dopo oltre una settimana di bombardamenti sono disperate secondo il Comitato internazionale della croce rossa. «Mancano elettricità, acqua e gas, quindi non c'è riscaldamento. Alcuni hanno ancora cibo, ma non sono sicuro per quanto tempo e molte persone riferiscono di non avere di che sfamare i bambini», scrive su Twitter il Cicr riferendo la situazione descritta da un collega a Mariupol: nella città l'organizzazione sta offrendo rifugio a 65 persone - solo donne e bambini - nei sotterranei della sua sede.

Abramovich "persona non gradita" in Premier League

Prima il congelamento di tutte le sue proprietà nel Regno Unito, a cominciare dal Chelsea, ora la squalifica da ogni ruolo ufficiale all’interno del club londinese, 28 giorni dopo la conquista del mondo proprio con i Blues. Si complica ancor più la posizione di Roman Abramovich, diventato «persona non gradita» dalla Premier League che lo ha estromesso da ogni incarico operativo e rappresentativo in seno alla società di Stamford Bridge. L’ultima sanzione che ha colpito l’oligarca russo però - ha fatto sapere un portavoce della lega inglese - non «avrà un impatto sulla possibilità della squadra di allenarsi e proseguire la stagione», in virtù della deroga che il governo britannico ha concesso ai Blues.

Un milione di dollari a ciascun pilota russo che diserterà consegnando all’Ucraina il suo jet, mezzo milione per i piloti di elicottero.
E’ l’offerta dell’Ucraina ai piloti di Mosca, tramite la conglomerata militare Ukroboronprom che sul suo sito pubblica l'annuncio e avverte: «per sfruttare questa opportunità, è necessario arrendersi alle autorità ucraine» e consegnare gli equipaggiamenti. In cambio, «tu e la tua famiglia potete diventare persone benestanti, non più obbligate a eseguire ordini criminali. Puoi diventare libero e ricco» è il richiamo offerto ai piloti di Putin invitati a farsi avanti tramite le frequenze militari. L’annuncio - anche se i disertori difficilmente potrebbero consegnare tanti aeromobili quanti Kiev ne vorrebbe dall’Occidente - sta circolando da ore sul web, promosso da numerosi sostenitori fra cui account riferibili al gruppo Visegrad.

700 milioni di beni russi congelati in Italia

Oltre 700 mln di euro di beni congelati: la Guardia di Finanza ha bloccato una serie di beni presenti sul territorio italiano ad alcuni oligarchi russi considerati vicini a Vladimir Putin, così come è stato previsto dall’Unione Europea. Uno degli interventi più importanti è stato il congelamento del 'Sailing yacht A', imbarcazione del valore di 530 milioni di euro, riconducibile all’oligarca russo Andrey Igorevich Melnichenko. Il bene non può lasciare il cantiere; ad occuparsi dei lavori di manutenzione dello yacht nell’arsenale triestino era Fincantieri. Progettato dall’archistar Philippe Starck e realizzato in Germania, 'A' è considerato lo yacht a vela più grande al mondo; è un veliero di 143 metri con tre alberi e otto ponti e ha una parte in vetro da cui è possibile osservare il mondo subacqueo. La nave batte bandiera delle Bermuda.

Il giallo del megayacht a Marina di Carrara, il NYT: "E' di Putin"
Intanto rimane il giallo del mega yacht Scheherazade, lungo 140 metri, valore stimato in 700 milioni di dollari, visibile dal porto di Marina di Carrara (Massa Carrara), che da giorni desta la curiosità di turisti, cittadini e anche del New York Times; quest’ultimo ha ipotizzato da subito che possa trattarsi di uno dei gioielli del presidente russo. In queste ore le agenzie di intelligence americana - sempre secondo il Nyt - avrebbero trovato «i primi indizi» che il superyacht sia riconducibile a Vladimir Putin anche se non avrebbero detto quali siano gli indizi che a loro parere collegano lo yacht al presidente russo, nè se o quanto spesso l’abbia utilizzato. Il capitano del mega yacht, il britannico Guy Bennett-Pearce, parlando telefonicamente con il quotidiano statunitense, si è limitato a smentire che lo Scheherazade sia di Putin o che il leader russo vi abbia mai messo piede. Il capitano non ha escluso che il proprietario sia russo, ma ha sostenuto che non figura in alcuna lista di persone colpite dalle sanzioni occidentali: Bennett-Pearce si è rifiutato di dire altro sull'identità dell’armatore, citando un «accordo di non divulgazione a tenuta stagna».

Kiev sotto assedio. I russi hanno preso una centrale nucleare
Mentre Kiev è cinta d’assedio e le bombe russe cadono su molte città dell’Ucraina, l’offensiva avanza anche sul terreno: le forze di Mosca hanno occupato le zone periferiche di Mariupol, nella parte sudorientale del Paese, ma soprattutto l’esercito russo segna un importante risultato sia sul piano pratico, sia su quello simbolico, ovvero la presa della centrale nucleare di Zaporizhzhia. Si tratta della centrale più grande d’Europa. Si trova lungo il fiume Dnepr, non distante da Dnipro, la terza città più popolosa del Paese. La questione energetica diventa così sempre più centrale nella gestione del conflitto.

"Bombardano i corridoi umanitari"

Mentre il convoglio dei carri armati russi si trova ormai alle porte della periferia di Kiev, dove la paura di un attacco via terra è sempre più grande, l’esercito russo sta continuando ad attaccare - a quanto riferiscono i governatori delle regioni di Kiev e di Dontesk - anche nelle aree in cui l’Ucraina sta cercando di evacuare le persone e portare loro aiuto attraverso i corridoi. Nelle aree dove si muovono i convogli umanitari si segnalano bombardamenti costanti.

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