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CRISI DI GOVERNO

Il presidente Mattarella ha sciolto il Parlamento: si vota il 25 settembre

"Non sono possibili pause per il governo"

Sergio Mattarella

Sergio Mattarella

21 Luglio 2022, 17:47

 Il Capo dello Stato Sergio Mattarella scioglie il Parlamento, si voterà il 25 settembre. Mettere la parola fine alla legislatura «è sempre l’ultima scelta da compiere», dichiara il presidente della Repubblica, consapevole però che non ci siano più i margini per proseguire l’azione di governo e neanche per cercare altre maggioranze. A rendere evidente tutto ciò, osserva il Colle, è stata «la discussione, il voto e le modalità con cui questo voto è stato espresso ieri al Senato». L’Italia però non si può fermare: la crisi sociale morde, il Covid torna ad alzare la testa, il Pnrr deve essere attuato. Ed ecco quindi l’auspicio: pur nelle ore di una campagna elettorale - che Mattarella prevede «acuta e dialettica» - le forze politiche sono chiamate a dare un «contributo costruttivo nell’interesse superiore dell’Italia».

A metà pomeriggio, il premier Mario Draghi sale al Quirinale e controfirma il decreto per lo scioglimento del Parlamento. Pochi minuti e si riunisce il Consiglio dei ministri: il premier e il ministro dell’Interno propongono la data delle urne, il 25 settembre appunto. Poi toccherà di nuovo al presidente della Repubblica emanare il provvedimento. Conti alla mano, vuol dire che i partiti dovranno chiudere le liste per le candidature tra metà e fine agosto. «Sarà #ViminaleBeach», commenta ironico il deputato del Pd Stefano Ceccanti.
Ora quindi i partiti dovranno scegliere alleanze e candidati, poi dovranno mettere a punto i programmi. Il governo guidato da Mario Draghi, in carica per gli affari correnti, invece avrà il compito di mettere in campo alcune risposte necessarie a tamponare la crisi economica e sociale e a rispettare gli impegni con l’Europa nonché quelli internazionali, a partire dal lavoro diplomatico necessario per fronteggiare le conseguenze della guerra in Ucraina. 

L'intervento del presidente Sergio Mattarella
«Come ufficialmente comunicato ho firmato il decreto di scioglimento per indire nuove elezioni entro 70 giorni come previsto. Lo scioglimento anticipato del Parlamento è sempre l’ultimo atto - ha detto il presidente -. La situazione politica ha condotto a questa decisione. La discussione il voto e la modalità hanno reso evidente l’assenza di prospettive per una nuova maggioranza. Davanti alle Camere» ci sono «molti importanti adempimenti da portare a compimento nell’interesse del Paese». «A queste esigenze si affianca l'attuazione nei tempi concordati del Pnrr», ha aggiunto Mattarella. 

«Il governo ha presentato le dimissioni, nel prenderne atto ho ringraziato Mario Draghi e i ministri per l’impegno in questi 18 mesi. Il Governo incontra limitazioni nella sua attività, ma ha gli strumenti per operare in questi mesi prima che arrivi il nuovo esecutivo. Non sono possibili pause nel momento che stiamo attraversando, i costi dell’energia hanno conseguenze per famiglie ed imprese, vanno affrontate le difficcolta economiche, ci sono molti adempimenti da chiudere nell’interesse dell’Italia», ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella nell’annunciare di aver firmato il decreto di scioglimento delle Camere. 

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