organizzazione mondiale della sanità
Il vaiolo delle scimmie è un’emergenza sanitaria globale. Lo ha affermato oggi il direttore generale dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) Tedros Adhanom Ghebreyesus in una conferenza stampa. Si tratta del più alto livello di allerta dell’Oms. L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha emesso il suo massimo livello di allerta per cercare di contenere l’epidemia di vaiolo delle scimmie, che ha colpito quasi 17.000 persone in 74 Paesi. Lo ha annunciato il suo direttore generale.
Nel giorno in cui il direttore generale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms), Tedros Adhanom Ghebreyesus, ha definito il vaiolo delle scimmie «un’emergenza sanitaria globale», in provincia di Cremona sono stati riscontrati i primi due casi, attestati dall’Ats Val Padana: uno dei due contagiati è già guarito, l’altro è ancora sottoposto a terapia specifica ma sta bene.
«Nessuno ha rivelato problematiche particolari - spiega Luigi Vezzosi, dirigente medico dell’Unità operativa Prevenzione malattie infettive di Ats - e si è trattato per lo più di monitoraggi cautelari seguiti da isolamento». I due casi cremonesi sono apparentemente scollegati fra loro, con residenze in due diversi paesi della provincia. E nessuno dei due aveva viaggiato prima di contrarre il virus.
L'Oms ha dichiarato nella giornata di oggi il vaiolo delle scimmie (Monkeypox) "emergenza sanitaria globale". Il Ministero della salute con apposita ordinanza ha già predisposto, insieme alle Regioni e Province Autonome, le modalità di segnalazione dei singoli casi. In Italia finora sono stati registrati 407 casi con tendenza alla stabilizzazione. La situazione è sotto costante monitoraggio ma non si ritiene debba destare particolari allarmismi". Lo afferma in una nota il direttore generale della prevenzione del Ministero della Salute, Gianni Rezza.
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