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Processo Aemilia

'Ndrangheta, sotto scorta il coordinatore dell’Osservatorio Legalità dell’Università di Parma. Solidarietà dal Pd e dall'ateneo

Il reggiano Elia Minari è il fondatore dell’associazione culturale 'Corto circuito': la decisione è stata presa dopo le parole di un detenuto, da cui è emerso il rischio per la sua incolumità

Processo "Aemilia", la Cassazione conferma oltre 70 condanne

24 Ottobre 2022, 20:04

Le loro inchieste giornalistiche sono state citate varie volte nei processi contro la 'Ndrangheta in Emilia, da Aemilia a Grimilde e un reportage da Brescello era stato segnalato nella relazione ufficiale del primo storico scioglimento per mafia di un Comune in regione. La passione dei giovanissimi attivisti dell’associazione Cortocircuito di Reggio Emilia è diventata negli anni materiale per inquirenti. In questi giorni nei confronti del fondatore, il 30enne reggiano Elia Minari, è stata decisa una forma di protezione, una vigilanza disposta dal prefetto di Reggio Emilia d’intesa con il questore e i comandanti provinciali di Carabinieri e Guardia di Finanza.

Il motivo sono le parole di un detenuto da cui sarebbe emerso un rischio per la sua incolumità. Rivelazioni su cui sono in corso accertamenti da parte della Dda bolognese, per valutarne attendibilità e concretezza.
Attualmente Minari è coordinatore dell’Osservatorio permanente Legalità dell’Università di Parma, che da diversi anni realizza attività di ricerca e formazione, oltre a continuare le iniziative per Cortocircuito. «Desideriamo ringraziare le forze dell’ordine per essersi prontamente attivate a tutela dell’incolumità di Elia. Ci teniamo ad esprimere massima vicinanza e sostegno al nostro fondatore che - con coraggio e impegno, nonostante le difficoltà, le preoccupazioni e le dure parole da parte di esponenti della 'ndrangheta - non si è mai fermato, dimostrando che è possibile essere cittadini attivi, consapevoli e promotori di legalità. Elia non è solo», scrive l’associazione.
Le attività contro le mafie «non intendono fermarsi a seguito di simili vicende e proseguono intensamente». Negli ultimi anni diversi giovani di varie regioni del Nord Italia si sono avvicinati a Cortocircuito, consentendo di realizzare progetti articolati insieme all’Assemblea Legislativa della Regione Emilia-Romagna, oltre ad attività con diverse Università e altri enti pubblici. Sono stati 467 gli eventi pubblici di denuncia e sensibilizzazione contro le mafie dal 2009, tenuti in diverse regioni e all’estero. Da alcuni mesi, l’associazione gestisce l'Ufficio 'Sportello Legalità e Giustizià del Comune di Reggio Emilia, dove vengono ascoltate testimonianze e offerta consulenza legale.
Proprio nei giorni scorsi sono state depositate le motivazioni del dibattimento del primo processo nato dall’operazione 'Aemilià, da cui è stata sancita l’esistenza di una cosca attiva in Emilia-Romagna, autonoma e indipendente rispetto alla casa madre calabrese.

La solidarietà dell'Università di Parma

“A nome mio e dell’Ateneo – afferma il Rettore Paolo Andrei - voglio significare profonda solidarietà nei confronti di Elia Minari, da anni impegnato contro le mafie e per la diffusione di una cultura della legalità. In Ateneo il suo lavoro sulle giovani generazioni, anche studentesse e studenti delle scuole superiori, è assolutamente prezioso e importantissimo: la sensibilizzazione e la formazione possono infatti dare un contributo decisivo”. “Come responsabile dell’Osservatorio della legalità dell’Ateneo di Parma – afferma la docente Monica Cocconi – esprimo profonda vicinanza a Elia Minari, da alcuni anni al mio fianco nella progettazione, nel coordinamento e nella realizzazione delle attività di formazione ai professionisti e agli studenti sulla conoscenza delle modalità di infiltrazione della criminalità organizzata nella società e nel tessuto imprenditoriale del territorio”. Le attività di ricerca e formazione dell’Osservatorio Permanente Legalità proseguiranno con determinazione e impegno, proprio nella piena consapevolezza che promuovere la cultura della legalità costituisca una costante irrinunciabile per il contrasto alla criminalità organizzata.

 

La solidarietà del Pd di Parma

"Esprimiamo piena solidarietà a Elia Minari, coordinatore dell’Osservatorio permanente sulla legalità dell’Università di Parma per quelle che appaiono a tutti gli effetti, minacce mafiose nei suoi confronti, tanto da richiedere l’assunzione di misure di protezione personale. Tale vicenda non può che provocare preoccupazione e, nello stesso tempo, deve portare tutta la comunità civile parmigiana a reagire in modo compatto, in tutte le sue articolazioni, alla presenza delle organizzazioni criminali nel nostro territorio. L’impegno di contrasto nei confronti di esse deve continuare: oltre all'  azione della magistratura e delle forze dell'ordine e di organismi come l’Osservatorio, è indispensabile la volontà di tutti di respingere qualsivoglia compromissione con il malaffare, scegliendo sempre comportamenti onesti e trasparenti. A Elia Minari il nostro incoraggiamento affinché non si lasci spaventare da questa vicenda e continui con ancora maggiore convinzione nella sua attività a servizio della collettività.

Sandro Campanini - Capogruppo Partito Democratico Parma
Michele Vanolli - Segretario cittadino Partito Democratico Parma"

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