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LA SCELTA DEI DEM

Primarie Pd, oltre un milione al voto: la Schlein ha vinto con quasi il 54%. "Saremo un problema per il governo di Giorgia Meloni"

Primarie Pd, oltre  un milione al voto: la  Schlein ha vinto con quasi il 54%. "Saremo un problema per il governo di Giorgia Meloni"

Elly Schlein è la prima segretaria donna del Pd

26 Febbraio 2023, 21:00

Tutti i numeri della vittoria di Elly Schlein che vince in 12 regioni (ma non in Emilia-Romagna)

Finisce 12 a 8 la sfida nelle Regioni fra Bonaccini e Schlein. La neo segretaria del Pd si è imposta con 587.010 voti, pari al 53,75%, mentre Bonaccini ne ha presi 505.032 ((46,25%). Hanno votato 1.098.263 persone.

Schlein ha fatto cappotto al centro-nord (con la sola eccezione dell’Emilia-Romagna), mentre Bonaccini è andato forte soprattutto al sud. Le Regioni dove la leader Dem si è imposta con il margine più ampio sono state la Valle d’Aosta (70,7%), la Liguria (67,27%) e il Piemonte (66,16%). Vittorie con ampio margine anche in Lombardia (65,09%), Friuli-Venezia Giulia (63,96%), Trentino Alto Adige (63,52%) e Veneto (63,69%), Lazio (62,59%) e Toscana (61,93%). Margini più ristretti invece nelle Marche (54,62%), Sicilia (56,84%) e Umbria (52,10). Elly Schlein ha vinto anche all’estero (dove hanno votato circa 9mila persone) con il 56,03%.

Il Sud, invece, sorride ampiamente a Stefano Bonaccini che vince con un larghissimo vantaggio in Molise (69,44%), Campania (68,53%), Calabria (64,49%), Basilicata (61,45%). Bonaccini s'impone anche nel derby nella regione della quale è presidente, l'Emilia-Romagna, dove ha ottenuto il 56,4%, come pure in Puglia (55,90%) e Sardegna (57,12%). Con poco più di cento voti di margine vince anche in Abruzzo, la regione con il risultato più equilibrato, con il 50,35%.

Guardando invece alle singole federazioni del Pd (che in molti casi corrispondono con il territorio delle province, in altri comprendono invece aree più piccole), Schlein ha avuto le affermazioni più significative a Trieste (74,14%), Viareggio (72,45%), Asti (71,13%) e Genova (70,07%). Bonaccini ha invece avuto i record di preferenze a Termoli (83,08%), Salerno (79,53%), Benevento (76,30%) e Vibo Valentia (73,67%).

Schlein si è affermata nettamente in molte aree metropolitane a partire da Roma (69,13%), Milano(69,06%) e Torino (66,41%), mentre Bonaccini ha vinto a Napoli (57,5%). La neo segretaria del Pd vince anche a Firenze (66,17%) e Bologna (52,12%).

La Schlein ha vinto. Bonaccini riconosce la sconfitta

lly Schlein è la nuova segretaria del Pd. All’80% dei seggi scrutinati è davanti a Stefano Bonaccini: 53,8% contro il 46,2%. E’ la prima donna alla guida del partito. Ed è la più giovane: ha 38 anni. Con un breve discorso, lo sfidante ha riconosciuto la sconfitta: «La prima cosa che chiedo è mandare un applauso a Elly Schlein - ha detto Bonaccini - l’ho sentita e le ho fatto i complimenti, in bocca al lupo per la grande responsabilità che assume alla guida del partito. Ha prevalso Elly e io sono a disposizione per dare una mano». Nessuna scissione, ha ribadito Bonaccini: «Da domani tutti dobbiamo dare una mano per il rilancio del Pd, sentiamo la responsabilità di metterci a disposizione, dobbiamo dare una mano a Elly. Io l’ho sempre detto: se avessi vinto avrei chiesto ad Elly di darmi una mano, ha prevalso Elly e senza chiedere nulla per me sono pronto a dare una mano».

I risultati la indicano prima in Liguria e in Sicilia. E in Toscana, dove fa parte della squadra di Schlein anche il nuovo segretario regionale del Pd, Emiliano Fossi. In Puglia invece è in testa Bonaccini, davanti anche a Caserta.

Le prime immagini delle code ai seggi, in mattinata, hanno portato un po' di sereno nella stanze del Pd. E nella squadra di Schlein, che ha sempre considerato un punto a favore un’alta partecipazione.  I dati della giornata sono andati fin da subito oltre le aspettative: quasi 600 mila i votanti alle 13. Alla fine sono stati un milione. Non sono i 3,5 milioni del 2007o l’1,6 milioni del 2019. Ma si tratta di un risultato comunque insperato alla vigilia, quando i due contendenti stentavano a sbilanciarsi e, messi alle strette, dicevano che già un milione di elettori sarebbe stato un successo.

Franceschini: "Un'onda travolgente a cui nessuno credeva"

«Un’onda travolgente cui nessuno credeva. Un’onda di speranze, di rabbia, di orgoglio, di entusiasmo che ha portato il popolo democratico a scegliere di farsi guidare verso il futuro da una giovane donna. Oggi inizia davvero una nuova storia». Lo scrive su Twitter il senatore Pd, Dario Franceschini.

Speranza: "Stasera è nato un nuovo partito"

«Stasera è nato il nuovo Pd. E’ stato giusto crederci. Ora al lavoro, tutti insieme, per costruire l'alternativa alla destra». Lo scrive su Twitter Roberto Speranza commentando l’esito delle primarie e il successo di Elly Schlein.

Bonaccini:"Da domani tutti a dare una mano"

«Da domani tutti dobbiamo dare una mano per il rilancio del Pd, sentiamo la responsabilità di metterci a disposizione, dobbiamo dare una mano a Elly. Io l’ho sempre detto: se avessi vinto avrei chiesto ad Elly di darmi una mano, ha prevalso Elly e senza chiedere nulla per me sono pronto a dare una mano». Così Stefano Bonaccini, al suo comitato elettorale. «Adesso Elly - ha detto ancora Bonaccini -  ha una grande responsabilità e tocca a lei indicare la strada e farlo insieme a tutti coloro che saranno disponibili. E’ la prima volta che gli elettori danno un esito diverso, sono le regole che ci siamo scelti e le regole che ci scegliamo vanno sempre difese».

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Dalle schede scrutinate a Napoli e Bologna, Elly Schlein si sarebbe affermata nelle due città. Lo fa sapere il Comitato elettorato di Schlein precisando che non sono dati ufficiali bensì elaborati dal Comitato stesso. Inoltre a scrutinio in corso Schlein sarebbe avanti in 14 regioni.

Il dato iniziale di un testa a testa, ha visto subito in vantaggio Elly Schlein per le primarie del Pd nel ballottaggio con Stefano Bonaccini. Affluenza intorno al milione di elettori.

Toscana Ampio vantaggio di Elly Schlein alle primarie del Pd nei seggi del partito in Toscana dove dei primi 60.000 voti scrutinati (circa tre quinti dei votanti), ne ha ottenuti 37.000 distaccando nettamente Stefano Bonaccini, con circa 23.000 voti. Lo si apprende in valori assoluti coi risultati arrivati alle 22 alla sede regionale del partito, in via Forlanini a Firenze. Analoga tendenza è confermata anche nella corsa per la segreteria regionale dove su un totale, finora, di circa 47.000 voti già scrutinati, il deputato Emiliano Fossi - sostenitore della mozione Schlein - conta circa 27.000 voti, mentre Valentina Mercanti (mozione Bonaccini) è al momento a circa 20.000 voti ottenuti

Campania Sono 54.495 i partecipanti al voto delle Primarie del Pd in Campania, senza contare Salerno e la provincia, i cui dati sono ancora in conteggio in 31 seggi, secondo quanto si apprende.  I primi dati sui risultati arrivano all’ANSA dalla commissione Pd di Caserta dove Stefano Bonaccini ha vinto con 5408 voti, il 66,7%, mentre Elly Schlein ha preso 2700 voti, il 33,3%. A Caserta hanno votato 8108 cittadini. La provincia con più voti è Napoli con 36.327 voti, seguita da Benevento con 9840 e Avellino con 9.820, manca il dato di Salerno al momento. A Napoli città, dalle prime indiscrezioni di vertici dem di Napoli, è davanti Schlein con circa 6.500 voti davanti ai 5.500 di Bonaccini.

Brescia Elly Schlein meglio di Stefano Bonaccini a Brescia. Questo l’esito delle primarie del Pd con oltre 18mila persone che hanno votato. Elly Schlein ha ottenuto il 60,71% mentre Stefano Bonaccini si è fermato al 39,29%

Liguria «In Liguria ha vinto Elly Schlein». Lo scrive su Twitter il deputato Pd Andrea Orlando.

Sicilia «Anche in Sicilia ha vinto Elly Schlein». Lo scrive su Twitter il deputato Pd Peppe Provenzano.

"Saremo un problema per il governo di Giorgia Meloni"

Salario minimo, ambiente, lavoro. E un avvertimento: «Saremo un problema per il governo di Giorgia Meloni. Daremo un contributo a organizzare le opposizioni a difesa dei poveri, contro un governo che li colpisce, saremo a difesa della scuola pubblica nel momento in cui il governo tace davanti a una aggressione squadrista. Staremo a fare e barricate contro ogni taglio alla sanità». «Ce l’abbiamo fatta, insieme abbiamo fatto una piccola grande rivoluzione, anche questa volta non ci hanno visto arrivare. Il popolo democratico è vivo e è pronto a rialzarsi, con un mandato chiaro a cambiare» .Lo ha detto Elly Schlein nella sede del suo comitato elettorale. 

Elly Schlein improvvisa quasi un discorso programmatico parlando a braccio al suo comitato elettorale dopo l’annuncio della sua vittoria alle primarie. E come un’eco sono risuonate le parole che pronunciò dal palco di Pazza del Popolo, alla chiusura della campagna delle politiche, una sorta di sfida alla premier: «Sono una donna, non sono una madre - disse - Ma non per questo sono meno donna». Fair play da parte della presidente del consiglio: «Congratulazioni a Elly Schlein e complimenti al Pd per la mobilitazione dei suoi elettori nel congresso. Spero che l'elezione di una giovane donna alla guida di via del Nazareno possa aiutare la sinistra a guardare avanti e non indietro». Nel suo primo discorso da segretaria, Elly Schlein ha qunindi tracciato le linee del programma del suo Pd. «Il popolo democratico è vivo, c'è ed è pronto a rialzarsi con una linea chiara». Con la voce rotta dall’emozione, Schlein ha festeggiato: «Ce l’abbiamo fatta, insieme abbiamo fatto una piccola grande rivoluzione, anche questa volta non ci hanno visto arrivare». L’esito del voto le dà un vantaggio su Stefano Bonaccini ampio ma non schiacciante: il 53,8% contro il 46,2%. Un rapporto inverso a quello dei circoli, dove aveva vinto di 20 punti il presidente dell’Emilia Romagna: è la prima volta che non diventa segretario il candidato più votato fra gli iscritti. Ma i due sfidanti hanno voluto subito sottolineare che non c'è il rischio di scissione: «Io sono a disposizione per dare una mano», ha detto il presidente dell’Emilia Rimagna. «Mando un saluto caloroso a Stefano Bonaccini - gli ha risposto lei - ringraziandolo per il confronto alto e rispettoso che abbiamo avuto. Ringrazio Cuperlo e De Micheli, e i loro sostenitori, da domani lavoreremo insieme nell’interesse del paese. Lavoreremo per l’unità, il mio impegno è di essere la segretaria di tutte e di tutti, per tornare a vincere». La vittoria di Schlein era l'esito meno quotato alla vigilia. Poi l’alta affluenza alle primarie, che ha superato il milione di votanti, ha pian piano fatto crescere fra i sostenitori di Schlein la speranze di ribaltare il voto nei circoli.

Anche alla luce del 'ribaltonè fra il risultato degli iscritti e quello aperto delle primarie gli equilibri interni non saranno facili da stabilire. Così come quelli con le altre forze di opposizione. Nel terzo polo c'è già chi lascia immaginare un’emorragia.

«Se i risultati delle primarie Pd saranno confermati - ha scritto su Twitter la capogruppo al Senato, Raffaella Paita - l’esigenza nel Paese di una casa riformista più larga, più solida e nettamente alternativa ai populisti sarà più urgente che mai». Ma Schlein ha chiaro il compito che l’aspetta: «Ringrazio il popolo democratico, un popolo che si è riunito e ha risposto alla chiamata. Ora la responsabilità e non tradire questa fiducia e avere l’ossessione di riportare al voto i tanti che si sono astenuti negli ultimi anni. 

 

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