SICILIA
Avevano dovuto rinunciare ad assistere alla messa la notte di Natale ma per Pasqua le cose sono andate diversamente, sia pure con una cerimonia religiosa fuori dagli schemi tradizionali. A Ginostra, minuscola frazione dell’isola di Stromboli raggiungibile solo via mare, nell’arcipelago delle Eolie, la Messa del giorno di Pasqua è stata officiata all’aperto in una terrazza privata con vista sul mare messa a disposizione dal decano del villaggio, Mario Lo Schiavo, 80 anni.
I lavori di ristrutturazione della piccola chiesa di Ginostra dedicata a San Vincenzo Ferreri, avviati lo scorso autunno, fanno parte degli interventi predisposti dalla Protezione civile e dall’ex Governo Musumeci nell’ambito dell’emergenza Stromboli del 2019. L’appalto, di circa 800mila mila euro, prevede la consegna dell’immobile per settembre prossimo anche se si sta spingendo per completare i lavori entro l’estate, così da rendere la chiesetta agibile e quindi fruibile oltre che per i fedeli anche per i turisti.
«Siamo contenti che presto i lavori saranno completati - afferma padre Giovanni Longo, parroco di Stromboli e anche della piccola comunità di Ginostra - da anni la chiesa era in uno stato di degrado e finalmente presto avremo un luogo di culto più che dignitoso».
«E' un sogno che diventa realtà - commenta Mario lo Schiavo, il più anziano del villaggio - e che ci consentirà di poter seguire le celebrazioni all’interno della nostra chiesa rinforzata strutturalmente, a cominciare dal tetto, anche per adibirla a punto di raccolta in caso di esplosioni dello Stromboli». Insomma anche una protezione «divina» anche contro le calamità naturali.
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