COSENZA
Dopo le ore di terrore vissute ieri, con il rapimento della sua bimba di appena un giorno, la mamma della neonata ha scritto su Facebook un messaggio, postando la foto del figlio di 6 anni che bacia la piccola: «State scrivendo in migliaia, da ogni parte dell’Italia. Vorrei rispondere a tutti ma non riesco. Questa è la nostra famiglia che si stava sgretolando in mille pezzi. Le forze dell’ordine hanno fatto un lavoro eccezionale, mentre io avevo perso le speranze un’intera città anzi Regione si è bloccata per cercare la nostra bambina. Non penso che riuscirò mai a superare questa cosa, ma il lieto fine è che sta bene. Grazie a tutti vorrei abbracciare ogni singolo. Una mamma e un papà che ieri sono morti e risorti».
Il video del rapimento nelle immagini della sorveglianza
I fermati sono marito e moglie
Sono marito e moglie i due fermati dalla Squadra mobile di Cosenza per il sequestro di una neonata avvenuto intorno alle 18.30. Lei, 51 anni, è di Cosenza, lui 43 è un cittadino senegalese. La donna, secondo quanto si è appreso, ha simulato la gravidanza per 9 mesi ed una settimana fa aveva postato sui social di avere partorito un bambino. La neonata è stata trovata già vestita come un maschietto. Secondo alcune testimonianze, la donna è stata per ore nei pressi della clinica. I due sono stati fermati vicino a casa, a Castrolibero. Il pm Antonio Bruno Tridico, fuori dalla clinica, si è limitato a dire «caso risolto siamo contenti».
La donna ha finto una gravidanza per 9 mesi
Ha simulato per nove mesi la gravidanza e l’8 gennaio scorso aveva annunciato la nascita di un maschietto, Ansel, con un post su Facebook, Rosa Vespa, la 51enne di Cosenza fermata ieri sera insieme al marito Acqua Moses, di 43 anni, senegalese, per il sequestro della neonata di un giorno, rapita nella clinica Sacro cuore, nel centro di Cosenza, e ritrovata dopo circa 3 ore dalla Polizia. Quando gli agenti sono entrati nella casa della coppia, a Castrolibero, hanno trovato i due intenti a festeggiare insieme ad alcuni parenti l’entrata in casa del neonato e avevano vestito la piccolina come un maschietto.
La donna aveva annunciato su Facebook la nascita del figlio l’8 gennaio scorso. «Dopo tanta attesa il nostro miracolo è arrivato! Alle ore 20:00 di oggi è nato Ansel. Mamma e Papà ti amano!» aveva scritto. Poi, per giustificare con i familiari l’assenza del neonato, la donna avrebbe raccontato a tutti che il piccolino era rimasto in clinica perché i medici dovevano fare degli accertamenti.
Anche alcuni familiari avevano festeggiato «l'evento», sempre su Facebook. «Ebbene sì, il mio nipotino è nato ed è bello come il sole - aveva scritto l’indomani la sorella della donna -. Congratulazioni a mamma e papà, buona vita piccolo Ansel».
Il marito, che su Facebook scrive di essere un mediatore culturale presso la cooperativa Prosper onlus, aveva pure festeggiato sui social la «nascita» del figlio ricevendo numerosi messaggi di auguri.
Ieri sera, quando gli investigatori della Squadra Mobile di Cosenza, dopo avere identificato gli autori del sequestro, si sono presentati a casa della coppia - sposata dal 2021 - a Castrolibero, hanno trovato i due ed alcuni familiari intenti a festeggiare l’ingresso in casa del neonato. Per non destare sospetti, la coppia aveva vestito da maschietto la neonata, forse già durante il tragitto in auto dalla clinica alla casa.
Una parente ha anche postato una foto con in braccio il «neonato». Foto che è stata rimossa subito dopo l’arrivo della polizia.
La bimba tornerà a casa oggi
Sta bene, ha mangiato e in mattinata sarà dimessa dall’ospedale dell’Annunziata di Cosenza dove era stata portata ieri sera per una serie di controlli dopo quanto le è accaduto, la neonata rapita e ritrovata dopo alcune ore dalla Polizia. Il padre e la nonna l’andranno a prendere all’Annunziata e poi dovrebbero andare a casa dopo avere preso anche la mamma che stamani dovrebbe uscire dalla clinica. «I genitori sono stanchi ma felici» ha detto la nonna.
La rapitrice è entrata in orario di visita
«Il sistema di videosorveglianza della clinica ha funzionato e fortunatamente, grazie alle telecamere, le forze dell’ordine sono riusciti a risalire immediatamente gli autori del terribile gesto». A dirlo è Saverio Greco, proprietario e responsabile della struttura legale del gruppo IGreco, proprietaria della clinica Sacro Cuore di Cosenza dove è avvenuto il sequestro.
«Sono stati attimi molto molto difficili - ha aggiunto - soprattutto per la famiglia, per la mamma. Ringraziamo soprattutto le forze dell’ordine che sono state veramente veramente brave».
«La donna - ha detto Greco - è entrata alle 18.09 durante l'orario di visita e non chiediamo a chi entra i documenti d’identità. Quanto accaduto ci farà ripensare alle misure di ingresso».
«Ero con la polizia - ha concluso - quando siamo arrivati nella casa segnalata e c'era una festa addobbata quindi come se ci fosse una nascita di un bambino. La piccola era vestita con abitìni da maschietto. Poi la polizia ha fatto i controlli e fermato i due. Ora la bimba è in ospedale per i controlli di routine».
© Riproduzione riservata
Gazzetta di Parma Srl - P.I. 02361510346 - Codice SDI: M5UXCR1
© Gazzetta di Parma - Riproduzione riservata