VIOLENZA
C'è una brutta storia di violenza sulle donne, l’ennesima, dietro la caduta dal balcone di un hotel di Malta di una ragazza sarda di 18 anni, in vacanza studio a La Valletta. Se la caverà grazie a un tendone di un esercizio commerciale sottostante. Claudia Chessa era partita da Arzachena, la cittadina della Costa Smeralda in cui risiede con i genitori, lo scorso novembre, ospite di una casa famiglia che accoglie studenti stranieri per imparare l’inglese.
«Claudia - precisa - in questo momento è cosciente ed è stata già sentita dalle forze dell’ordine di Malta. Ci ha raccontato che sono presenti delle telecamere di video sorveglianza proprio davanti alla vetrata dalla quale, per scappare dal ragazzo, si è gettata. Stava correndo via da lui, ha urlato e chiesto aiuto. È stata percossa e ne ha i segni su tutto il corpo - ricostruisce ancora il padre - È stata picchiata al volto, le sono stati tirati e strappati i capelli che infatti ora le mancano, lui l'ha morsicata e presa a pugni nel petto».
«La sera di mercoledì scorso - prosegue il genitore - Claudia ci ha raccontato che sono usciti e sono andati in un locale a circa cinquanta metri dall’albergo. Qui ha detto di aver avuto un litigio con il fidanzato, che aveva fatto uso di droga, e di aver insistito per tornare in hotel. Non le piaceva l’ambiente: lui non ha preso bene questa sua decisione e ha iniziato ad insultarla e colpirla, finché una volta arrivati in camera si è scatenato».
«Un paio di giorni prima - svela infine il papà - lei aveva chiamato sua madre per dirle che c'era stato un litigio tra loro e lui le aveva dato uno schiaffo, chiedendole subito dopo scusa. Ma noi - confessa l’uomo - ci siamo subito molto preoccupati».
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