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INDAGINI

Trovato il cadavere di un uomo carbonizzato: era un 43enne denunciato nel 2023 per il furto di una piastrella nella Reggia di Caserta

Uomo carbonizzato, fu denunciato per furto piastrella Reggia

Foto d'archivio

06 Febbraio 2025, 19:41

E’ stato identificato il 43enne il cui corpo parzialmente carbonizzato è stato ritrovato stamani nelle campagne di Vairano Patenora (Caserta): si tratta del 43enne Ciro Canale, divenuto noto alle cronache nell’aprile 2023 per il furto alla Reggia di Caserta di una piastrella del pavimento di una sala ottocentesca.

L’uomo viveva da anni a Castel Volturno e proprio nel comune del litorale domizio, circa due anni fa, Canale fu scoperto dai carabinieri della Compagnia di Caserta durante una perquisizione con il prezioso reperto. Furono le immagini delle telecamere interne della Reggia a incastrarlo.

È stato un poliziotto libero dal servizio, che era nel suo terreno, ad avvistare il cadavere e ad informare i carabinieri, intervenuti poco dopo. Il corpo giaceva nei pressi un’auto distrutta dalle fiamme, e a poca distanza c'era una roulotte, completamente integra; sono stati immediatamente avviati i rilievi e sono partite le indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere. Il cadavere è stato portato all’istituto di medicina legale di Caserta per l’autopsia. Ancora nessuna ipotesi sulle cause del decesso.

Il furto nella Reggia di Caserta era avvenuto il 16 marzo 2023, e le immagini ripresero Canale mentre attraversava la porta d’ingresso della sala delle Battaglie, situata nell’ala ottocentesca del palazzo, e calpestava una mattonella staccata dal pavimento, per poi fermarsi, pensarci su un attimo, tornare indietro e impossessarsi del souvenir di pregio. La piastrella fu poi nascosta in una busta gialla. Il successivo 15 aprile i carabinieri lo perquisirono, trovarono la piastrella in una busta di plastica con la scritta 'Reggia di Casertà, e lo denunciarono.

Dalle ulteriori indagini emerse poi che Canale aveva rubato oggetti preziosi anche all’estero; infatti, nel corso di altre perquisizioni i carabinieri della sezione operativa della compagnia di Caserta sequestrarono numerosi cimeli nascosti in una cassa di legno, tra monete, targhe commemorative e frammenti di statue, confezionati separatamente, insieme a cataloghi riconducibili a siti culturali; tra gli oggetti rubati emerse la targa sottratta dal mezzo busto intitolato a John Ray ed esposto presso il British museum di Londra, e una seconda in bronzo sottratta dal Guards crimean war memorial, situato sempre a Londra in piazza Waterloo. Nel febbraio 2024 Canale fu dunque nuovamente denunciato per furto di opere d’arte.
Sulla sua morte indagano i carabinieri. 

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