Lettere al direttore
Gentilissimo direttore,
vorrei raccontare a lei e ai suoi lettori ciò che mi è accaduto oggi telefonando a infomobility. Mi è arrivata da infomobility appunto una mail in cui si indicano le modalità di pagamento per il rinnovo dei permessi sosta sulle righe blu: o un'app dedicata, o una sezione del sito ufficiale. Io, come penso molti altri, non ho carte abilitate ai pagamenti online, per cui telefono pensando che potessero esserci altre modalità (esempio recarsi in ufficio). La «gentile» impiegata mi risponde che non ci sono altre soluzioni e che dovrò trovare qualcuno che esegua il pagamento per me. Faccio presente che vivo sola e che non posso chiedere a uno sconosciuto di effettuare questo servizio e l'impiegata si mette a ridere (non ci credevo e le ho detto che non c'era nulla di cui ridere) dicendomi che non era in grado di darmi altra risposta. Ora mi chiedo: ma tutte le persone che non hanno una mail o la possibilità di pagare online, oltre ai disagi e alle difficoltà, devono suscitare l'ilarità degli impiegati degli uffici pubblici? Mi sono sentita profondamente offesa e mi chiedo se questo è il modo utilizzato dal Comune per aiutare le fasce deboli della popolazione.
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