LETTERA AL DIRETTORE
Gentile direttore,
se San Prospero ricadesse sotto l’amministrazione comunale di Reggio è molto probabile che per coloro che vi risiedono le cose potrebbero andar meglio e, forse, non cadrebbero nel vuoto le loro giuste lamentele.
Prendiamo come esempio via Giovanni Fochi, una strada senza uscita abitata tuttavia da parecchie famiglie.
Il sottoscritto, ma non solo, ha segnalato a più riprese all’amministrazione comunale alcune evidenze da prendere in considerazione e, possibilmente, risolvere.
Lungo la strada vi sono numerosi alberi che andrebbero potati e i cui rami sporgono sulla carreggiata e che, in parte, coprono l’illuminazione. Due di queste piante sono morte da tempo e potrebbero cadere anche su chi, sfortunatamente, avesse scelto il momento sbagliato per transitarvi sotto.
Dopo l’intervento di due vigili urbani, diversi mesi fa, attorno a questi alberi era stato posizionato un nastro di plastica colorato che segnalava il pericolo. Purtroppo dopo una settimana, a causa del vento, il nastro si è rotto ed è volato via. In questi giorni alcuni cittadini volenterosi si sono dati da fare e, coi loro mezzi, hanno provveduto a tagliare alcuni grossi rami che in parte ostruivano la via, pulendo poi l’area come potevano.
E’ stato pure segnalato che anche l’asfalto di questa strada sta cedendo e che ha formato un certo avvallamento che è bene schivare con le auto. E come se ciò non bastasse, lasciando perdere la via Emilia Bis, una chimera di cui non se ne sente assoluto bisogno, desta meraviglia e stupore che nulla si voglia fare per San Prospero soffocata h 24 dallo smog proveniente da auto e camion in lunga fila lungo la via, mentre risulta essere stata finanziata la tangenziale di Corcagnano che magari sarà anche utile (?) ma mai quanto lo potrebbe essere a San Prospero. Com’è sotto gli occhi di tutti.
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