lettere al direttore
Lettera al direttore
Gentile direttore,
che le sentenze dei tribunali vadano rispettate è uno dei privilegi degli Stati democratici. Spesso si tratta di verdetti scomodi sia per le parti lese, sia per il cosiddetto popolo. Magari ci si aspettavano pene più aspre; non mi spingo a scrivere «più giuste» perché sarebbe contrario alle leggi della giurisprudenza, ma «più adeguate» sì. Mi chiedo, tuttavia, che esempio è, per tutti e in particolare per i giovani, permettere di patteggiare tre anni per omicidio stradale (omicidio stradale) causato da una velocità folle, unita a un tasso alcolemico di 4 volte superiore al limite, di notte, come ha raccontato nei giorni scorsi Georgia Azzali sul nostro giornale. Un uomo che nell'autunno 2023 invase in auto la corsia opposta, uccidendo una giovane donna e lasciando nella tragedia a vita il marito, le loro due bambine e il resto della famiglia; senza contare i danni psichici e fisici dell'amica rimasta gravemente ferita. E chiedo scusa per avere ricordato anch'io cosa è loro successo, credo che non lo si vorrebbe leggere più, anche se non è una lettera o un articolo di giornale ad aggravare il ricordo, e il ruolo del giornalismo è quello di informare.
Cesare Pastarini
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