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La «colonnina infame» e l'auto elettrica

La «colonnina infame» e l'auto elettrica

17 Dicembre 2024, 10:46

La carenza di infrastrutture è da sempre uno dei punti dolenti della transizione verso l'auto elettrica. E non è solo una questione di numeri. Riassumiamoli, comunque: a fronte di un parco circolante di 261.731 veicoli elettrici - ha rilevato pochi giorni fa Motus-E -, l’Italia è dotata di 60.339 punti di ricarica, di cui il 58% nel nord, il 20% nel centro e il 22% nel sud e nelle isole. Negli ultimi dodici mesi sono cresciuti di 13.111 unità e di 9.661 dall’inizio dell’anno. Ancora troppo poco, ma per i numeri risibili del nostro circolante con la spina vanno quasi bene. Il problema è che appena il 20% è in corrente continua (DC, da 50 kW in su), che è poi quello che serve per fare il «pieno» in tempi forse non rapidi per i nostri standard ma quanto meno accettabili.

Di fronte alla corrente alternata (per lo più 22kw) è invece bene armarsi di atteggiamento Zen...
Ma non è ancora questo il punto. Reduci da due settimane di chilometri macinati con un'auto elettrica - tra l'altro di quelle con un'autonomia risicata - la lista delle disavventure è degna dei viaggi di Gulliver. Si va dai parcheggi occupati da auto con motore endotermico (un grande classico alla colonnina veloce a pochi passi da barriera Repubblica, soprattutto il sabato sera...) a quelle che non funzionano (succede abbastanza spesso al Village e all'Euro Torri), oppure - ci è accaduto nell'area di servizio Secchia Est - si possono trovare tutte e otto le colonnine occupate. E scatta il dramma. Ma scatta il dramma anche quando nessuna delle sei (sì, sei) App scaricate sullo smartphone riesce a dialogare con la colonnina. Oppure quando l'App si «incanta» e non si riesce più scollegare il cavo. E allora partono le telefonate ai gestori. Soprattutto, la domanda sorge spontanea: perché in un'epoca in cui paghiamo tutto con lo smartphone non si può fare il pieno di energia con una semplice, cara, «vecchia» carta di credito? Eppure qualcuno lo fa: le colonnine Electra appena fuori dal Village a Fidenza, ad esempio. Speriamo non resti un caso isolato...

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