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90 anni

Da oggi l'archivio storico del Consorzio del Parmigiano è on line - Video, Bertinelli: "'Fare insieme' è il perno della nostra storia"

16 Ottobre 2024, 20:19

«Il Consorzio fu fondato il 27 luglio 1934 da 28 produttori animati da una formidabile intuizione: quella di raggiungere obiettivi irraggiungibili dai singoli, grazie all’azione comune. Questo è il perno della nostra storia, il saper 'fare insiemè che ha legato i produttori della comunità del Parmigiano Reggiano e ci ha permesso di attraversare e superare le grandi sfide della storia del nostro Paese: dalla Seconda guerra mondiale alla ricostruzione del Dopoguerra; dal terremoto in Emilia del 2012 al Covid». Così Nicola Bertinelli, presidente del Consorzio del Parmigiano Reggiano, nel suo intervento alla serata evento per i 90 anni del Consorzio al Teatro Regio di Parma dopo aver accolto il presidente Sergio Mattarella e salutato il ministro Francesco Lollobrigida.

«Siamo fieri che il presidente della Repubblica ci abbia onorato della sua presenza in questa serata che non è solo una ricorrenza, ma un’occasione per rivivere insieme quella che è stata la nostra storia e scrivere insieme le pagine del nostro futuro», ha aggiunto. Al Teatro Regio, ha sottolineato, «c'è stasera la comunità quasi in toto del Parmigiano reggiano. Tutti gli uomini e le donne dei caseifici riuniti qui».
Quello del «saper fare insieme», ha aggiunto, «è il più grande insegnamento che viene dal passato e che deve ora guidarci verso gli anni a venire. Questa sera abbiamo preso un impegno, a nome di tutti i produttori e lavoratori della nostra comunità, dinnanzi al Presidente della Repubblica: quello di affrontare le sfide di oggi e del futuro con rinnovata convinzione nella nostra azione basata sul 'fare insiemè, che ci ha premiato fino ad oggi.
Consapevoli che questa non è solo un’opportunità per tutti noi, ma anche una responsabilità per il ruolo di portabandiera e di esempio che ricopriamo per una parte assolutamente rilevante di imprese, lavoratori e cittadini italiani. Un ruolo che eserciteremo con un’attenzione particolare agli aspetti che ci stanno più a cuore: il rispetto per il territorio, la sostenibilità ambientale e sociale, l’attenzione maniacale alla qualità che contraddistingue da sempre il nostro prodotto». 

Accessibile online grazie all’Archivio storico digitale presentato questa sera

Oltre 1.500 fotografie, 200 video, 3mila documenti di ogni tipo, dalle illustrazioni ai verbali dei consigli di amministrazione: tutta la storia del Consorzio del Parmigiano reggiano è ora accessibile online grazie all’Archivio storico digitale presentato questa sera a Parma nella serata evento al Teatro Regio per i 90 anni del Consorzio, alla presenza del presidente Sergio Mattarella e del ministro Francesco Lollobrigida.
Una piattaforma online (https://archiviostorico.parmigianoreggiano.com/it) che raccoglie un patrimonio di storia e tradizione italiana. Tra i materiali anche la storia della comunicazione del Consorzio, dai Caroselli dei primi anni Sessanta con protagonisti Giorgio Gaber e Francesco Mulé, fino alle campagne televisive e ai manifesti pubblicitari. Un lavoro di ricerca e digitalizzazione notevole realizzato dall’azienda italiana Promemoria Group.
Durante la cerimonia è stata suonata in anteprima anche la nuova «Identità sonora» del Parmigiano reggiano, realizzata dall’agenzia BrandMozart. Un brano intitolato «7 battiti» che si richiama al rituale della «battitura» delle forme di parmigiano. È stato eseguito dalla Gerardo Di Lella Grand Òrchestra, che ha anche suonato le note di alcune delle musiche più emblematiche che hanno fatto la storia degli ultimi 90 anni.
La serata è stata anche un’occasione per riflettere sull'importanza sociale del Parmigiano Reggiano. La Dop è una risorsa economica che alimenta consumi per oltre 3 miliardi di euro all’anno, con 292 caseifici produttori, oltre 2.100 tra allevatori e conferenti latte, e una filiera produttiva che coinvolge oltre 50.000 persone. Il Parmigiano Reggiano punta anche a preservare l’unicità della dorsale appenninica emiliana, «ed è il più importante prodotto Dop ottenuto in montagna": oltre il 21% della produzione totale, secondo dati del Consorzio, quindi circa 861.000 forme, è concentrata negli 83 caseifici di montagna che impiegano oltre 800 allevatori.  Per accedere all’Archivio, basta andare sul sito: https://archiviostorico.parmigianoreggiano.com/it 

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