Maturità 2023
È tempo di maturità. Di notti insonni, di libri aperti, computer accesi e telefonini mai spenti. È la soglia per un nuovo mondo: quello dell'università o quello del mondo del lavoro. Una maturità che per ansia e aspettative, ma anche per i ricordi di quei pomeriggi di studio con i compagni di classe, non sarà più dimenticato. E sono tanti quelli che a distanza di 30 anni se lo sognano ancora.
La prima prova di domani inizierà alle 8,30 e i candidati avranno 6 ore per svolgere il tema. Sette le tracce scelte dal Ministero, suddivise in tre tipologie: due analisi del testo, tre tracce di testo argomentativo e due temi di attualità. Nel toto tema compaiono diversi possibili macro argomenti: l'intelligenza artificiale, la guerra in Ucraina, la pandemia, la violenza sulle donne e non per ultimo un titolo legato all'ambiente. Tra gli autori più gettonati, Alessandro Manzoni e Gabriele D'Annunzio. Ma c'è anche chi suggerisce Italo Calvino, Cesare Pavese e Primo Levi. Per la poesia Dante Alighieri, Giovanni Pascoli e più vicina ai nostri giorni Alda Merini. Mentre nel testo argomentativo non dovrebbe mancare don Lorenzo Milani, per i 100 anni dalla nascita.
Intanto all'Ufficio scolastico si è riunita la cabina di regia per l'esame di stato 2023, di cui fa parte da tempo il preside dell'istituto Melloni Giovanni Fasan: «I commissari esterni che abbiamo sostituito sono stati circa una ventina su 91 commissioni - spiega Fasan -, considerando che gli esterni sono tre per commissione. I presidenti tutti presenti. Anche quei casi delicati che riguardano alcuni studenti sono stati risolti. La maturità 2023 si preannuncia quindi come un rientro totale della regolamentazione prevista dalla norma e ad oggi tutto è organizzato. Speriamo in un esame sereno per tutti».
© Riproduzione riservata
Gazzetta di Parma Srl - P.I. 02361510346 - Codice SDI: M5UXCR1
© Gazzetta di Parma - Riproduzione riservata