Champions League
Il Milan esce ai playoff dalla Champions League, eliminato dal Feyenoord. Dopo la vittoria 1-0 all’andata, gli olandesi hanno pareggiato 1-1 a San Siro, qualificandosi per gli ottavi di finale.
Il Milan torna a casa. L’1-1 casalingo contro il Feyenoord elimina i 7 volte campioni d’Europa dalla corsa agli ottavi di finale, complice soprattutto una sciocca espulsione rimediata da Hernandez in avvio di ripresa: un doppio giallo, il secondo per una simulazione che ha lasciato la squadra in 10, vanificando il vantaggio immediato siglato dal grande ex del match, Santiago Gimenez. Conceicao sceglie una formazione molto offensiva e viene premiato dopo soli 40 secondi. Pulisic scodella un pallone dalla destra con il mancino, Thiaw fa da sponda di testa al centro e Gimenez salta più in alto del suo diretto marcatore e infila Wellenreuther di testa per l’1-0. Un gol fondamentale che il messicano, ex di turno, decide però di non festeggiare. Il nuovo acquisto è in palla e al 18' veste i panni di uomo assist quando lancia in profondità Joao Felix, il quale va al tiro con il sinistro da buona posizione ma spara alto. Il portoghese ci riprova cinque minuti dopo con una conclusione da fuori, Wellenreuther respinge male ma Hernandez è sfortunato sulla ribattuta di prima intenzione e centra il palo esterno. (ITALPRESS) - (SEGUE).
Al 43' è Leao ad avere l’occasione per il 2-0, ma il numero 10, dopo essere stato smarcato in area dal connazionale Joao Felix, si fa sbarrare la strada dal portiere dopo aver calciato da posizione defilata. Il primo tempo si chiude sull'1-0 con Hernandez che, diffidato, si fa ammonire poco prima dell’intervallo. Un’ammonizione pesantissima, perché a inizio ripresa si prende il secondo giallo, e quindi il rosso, per un’ingenua simulazione in area, lasciando così la sua squadra in inferiorità numerica. I rossoneri si compattano e sembrano resistere, ma al 28' arriva la doccia fredda. Bueno lascia partire un gran cross dalla sinistra, il neo entrato Carranza salta tra Pavlovic e Bartesaghi e batte di testa Maignan per l’1-1 che porta la qualificazione dalla parte degli olandesi. La reazione dei padroni di casa si traduce in attacchi sterili e gli ospiti riescono a gestire il prezioso pareggio fino al triplice fischio finale. Il risultato condanna così il Milan a un’eliminazione, arrivata per mano di un avversario ampiamente alla portata.
Un sogno spezzato. La Dea si arrende e, a sorpresa, saluta l’Europa incassando la seconda sconfitta su altrettante sfide contro il Bruges. L’Atalanta perde 3-1 contro i belgi e viene eliminata dalla Champions League. Nulla da fare per i bergamaschi che avevano il compito di ribaltare l’1-2 dell’andata, ma dopo un primo tempo disastroso la squadra di Gian Piero Gasperini si è dovuta arrendere e accettare il verdetto del campo che ha chiuso l’avventura europea dei bergamaschi. Senza Hien - lesione di primo grado del muscolo adduttore lungo sinistro, circa tre settimane di stop - e con Lookman a mezzo servizio, il tecnico dei nerazzurri ha schierato il solito 3-4-1-2 con De Ketelaere e Retegui supportati da Pasalic. Il colpo di testa di Kolasinac ha aperto le danze, ma dopo appena tre minuti Talbi, su assist di Jutglà, ha sbloccato il punteggio complicando ancor di più il cammino nerazzurro. I padroni di casa, colpiti a freddo, hanno faticato ad abbozzare una reazione: il Bruges ha praticamente dominato in mezzo al campo, la Dea ha faticato ad imbastire anche il più semplice dei possessi.
Il 2-0 ospite è arrivato ancora con Talbi al 27': Jashari è scappato sulla sinistra, Tzolis ha calciato in porta ma sulla respinta è arrivato il 19enne per la doppietta e praticamente per la condanna all’eliminazione di un’Atalanta mai in partita. Il primo tempo si è chiuso con la terza rete ospite: la tripla occasione non sfruttata dai padroni di casa (palo di Zappacosta, parata di Mignolet su Pasalic e tiro di Cuadrado respinto sulla linea da Mechele) è stata cancellata al 48' dalla rete di Jutglà. Nella ripresa Gasperini si è affidato a Lookman, rientrato dopo tre settimane di stop a causa di un fastidio al ginocchio: il nigeriano ci ha messo 40 secondi per riaccendere le speranze trovando il 3-1. All’16' il direttore di gara, dopo un lungo consulto col Var e l’on field review, ha assegnato un calcio di rigore per un fallo di Tzolis su Cuadrado, ma lo stesso Lookman si è fatto ipnotizzare da Mignolet. Da quel momento in poi i nerazzurri non sono riusciti più ad impensierire Mignolet, dopo una parata di piede su Retegui la squadra di Hayen non ha più sofferto. Nervosismo nel finale con Toloi che si è fatto espellere al 42' dopo aver placcato volontariamente De Cuyper. A far festa è il Bruges, l’Atalanta mastica amaro: i nerazzurri ora penseranno soltanto al campionato, domenica pomeriggio alle 18.00 sfideranno l'Empoli.
Feyenoord (Ned) - Milan (Ita) 1-0 1-1
Bruges (Bel) - Atalanta (Ita) 2-1 3-1
Monaco (Fra) - Benfica (Por) 0-1 3-3
Celtic (Sco) - Bayern Monaco (Ger) 1-2 1-1
19/02 Brest (Fra) - Psg (Fra) 0-3
19/02 Manchester City (Eng) - Real Madrid (Esp) 2-3
19/02 Juventus (Ita) - Psv Eindhoven (Ned) 2-1
19/02 Sporting Lisbona (Por) - Borussia Dtm (Ger) 0-3
OTTAVI (and. 4/5 marzo, rit. 11/12 marzo)
1) Brest/Psg - Liverpool/Barcellona
2) Bruges - Lille/Aston Villa
3) Manchester City/Real Madrid - Atletico Madrid/Bayer Leverkusen
4) Juventus/Psv Eindhoven - Arsenal/Inter
5) Benfica - Barcellona/Liverpool
6) Sporting Lisbona/Borussia Dortmund - Aston Villa/Lille
7) Bayern Monaco - Bayer Leverkusen/Atletico Madrid
8) Feyenoord - Inter/Arsenal
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