notte brava
Assalto ai «baracconi», baby gang in fuga fortunatamente a mani vuote grazie all'intervento dei proprietari delle giostre. Che domenica leveranno le tende in anticipo. L'episodio è accaduto mercoledì dopo le 23. Il Luna Park, che quest'anno dal 28 maggio, con poca gioia dei giostrai e fra le lamentele dei residenti, è «emigrato» dalla Cittadella al parcheggio di via Casati Confalonieri, zona palasport, visto il nubifragio che si è scatenato sulla città, mercoledì ha chiuso con circa due ore d'anticipo.
Passata la mezzanotte, sarebbe entrata in servizio la vigilanza notturna ma, prima, per due ore circa il Luna Park si è trovato in una «terra di nessuno». Ed è stato proprio allora, quando la zona era deserta e i giochi e le strutture incustoditi, che un gruppo di ragazzini - secondo i giostrai, una quindicina - ha sferrato l'attacco. Obiettivo: forzare gli ingressi delle casse con ogni probabilità per arraffare il contante ma anche tentare di danneggiare i giochi stessi. Le loro «prodezze» sono state, però, viste in diretta dai giostrai che erano tornati alle loro roulotte al parcheggio scambiatore Ovest, grazie alle telecamere di videosorveglianza collegate all'app degli smartphone. Sono perciò subito tornati di corsa nel parcheggio di via Casati Confalonieri trovando la banda di giovanissimi ancora «in azione» tra le giostre. Hanno anche cercato di bloccarli ma senza successo. La baby gang si è, infatti, volatilizzata. L'intervento dei giostrai e delle Volanti della polizia di Stato, avvertite dagli stessi, ha, però, evitato che potessero arrecare gravi danni ai giochi e alle strutture, a parte il tentativo di forzare qualche serratura, la rottura di qualche maniglia e spostamento di qualche giostra. La valutazione di eventuali altri danneggiamenti è, comunque, in corso. Il raid di mercoledì sera è stato preceduto da un altro tentativo, forse della stessa banda, alcune notti fa. Visti gli uomini della vigilanza, la baby gang ha, però, subito desistito dai suoi propositi.
Il recente raid è, comunque, in linea con un periodo davvero da dimenticare per il Luna Park nella nostra città. Le giostre, infatti, il cui arrivo è stato accompagnato da critiche e proteste, tra cui alcuni cartelli con la scritta «No ai baracconi», nella location di via Casati Confalonieri sono un episodio da dimenticare anche per gli stessi operatori. «Qui non siamo in Cittadella - ha commentato Vincenzo La Scala, rappresentante dei giostrai -, che tra l'altro di notte chiude e non è esposta a certi raid. Qui, infatti, la gente non viene e, siccome con quello che stiamo guadagnando non paghiamo neppure la luce, invece di concludere il 19 giugno, andremo via questa domenica. Avremmo potuto, invece, stare un altro anno in Cittadella, dove ci hanno promesso che torneremo l'anno prossimo. I lavori che hanno causato il nostro spostamento, infatti, non sono ancora cominciati».
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