SOCIETA' PARTECIPATE
Una sfida lunga dieci anni. Una scommessa vinta, anche se sarebbe meglio parlare di un mezzo miracolo, soprattutto se si considera che il Centro agroalimentare e logistica era con un piede nella fossa, o meglio, a un passo dal fallimento.
Lo spiega bene il presidente Marco Core: «Nel 2015, quando entrai nel Cda, la società era in condizioni pre-fallimentari con bilanci in forte perdita e un debito complessivo verso banche e creditori di circa 15 milioni di euro». «Sono occorsi - precisa lo stesso Core - più di dieci anni, quattro mandati del consiglio di amministrazione, una nuova direzione di rilancio e sviluppo, uno snellimento del numero dei dipendenti, la fruttuosa collaborazione con gli altri centri agroalimentari della regione con la costituzione della rete Emilia Romagna Mercati, il supporto del socio di maggioranza Comune di Parma e della compagine sociale, oltre soprattutto alla creazione del team di Cal che si è unito in questa sfida impossibile con impegno, fiducia, dedizione e pazienza».
«Cancellate le ipoteche»
«Abbiamo cancellato oltre 30 milioni di euro di ipoteche che ancora gravavano sui beni della società, soprattutto sul mercato ortofrutticolo, core business di Cal - prosegue Core - permettendo alla società di approdare alla auspicata “normalità” mai provata prima anche grazie al fondamentale supporto del socio Credit Agricole».
Il Cal da mercoledì «è un’azienda in bonis - dichiara ancora il presidente della società - e può guardare al futuro nell’ottica di un rilancio, incentrato sull’imminente sfida rappresentata da un progetto Pnrr che è valso alla partecipata pubblica del Comune un finanziamento a fondo perduto per oltre 5 milioni».
Il Comune
Il sindaco Michele Guerra parla di «notizia molto importante, frutto di un lungo lavoro di squadra fatto di serietà e competenza». «Cal è realtà preziosa per Parma, di cui andare orgogliosi, ma non conosciuta come meriterebbe - prosegue -. Si tratta di un lavoro partito nelle passate amministrazioni e portato avanti fin da quando ci siamo insediati, per liberare il Cal dalle ombre di un passato triste e favorire il suo rilancio».
Il vice sindaco Lorenzo Lavagetto esprime «grande soddisfazione», congratulandosi «con l'attuale Cda e in particolare col presidente Core, la direttrice Magagnoli e il personale del Cal». Lavagetto estende quindi le congratulazioni «alla precedente Amministrazione e a chi prima di me ha lavorato col Cal per impostare le politiche che si sono concluse ora, a partire dall'ex assessore alle partecipate Ferretti e al settore partecipate del Comune».
Gianluca Borghi, assessore con delega alle Politiche agricole, è chiaro: «Grazie al Cda ed alla dirigenza di Cal, sempre pienamente supportati dalla nostra Amministrazione, si è chiusa una, tra le altre, delle situazioni più pesanti ereditate dalla Giunta Vignali. La solidità, la trasparenza (e l'efficacia nella loro azione), di tutte le Partecipate del Comune è da oggi, ancora di più, un dato centrale della nostra azione amministrativa, al servizio delle imprese e dei cittadini di Parma».
Ora il Cal volta pagina. «Un risultato tutt’altro che scontato, quello ottenuto da Cal - sottolinea la società in una nota - che riconsegna al Comune (socio di maggioranza) e all’intera compagine societaria (oltre a Comune di Parma, Provincia di Parma e Regione Emilia-Romagna, anche Boorea, Consorzio Produttori burro e formaggio, Banco Bpm, Consorzio Agrario, Confesercenti, Credit Agricole, Camera di Commercio, Unione Industriali, Banca Intesa, Seacom, Bper) un’azienda sana in grado di garantire continuità a un servizio pubblico di grande importanza come appunto il mercato ortofrutticolo all’ingrosso». «Senza mai dimenticare - prosegue Cal - l’impegno messo in campo da anni sul fronte dell’inclusione e della solidarietà, come dimostrano le più di 3mila tonnellate di ortofrutta distribuite gratuitamente agli enti benefici del territorio in 5 anni di applicazione della Logistica Solidale». «Un’operazione in cui vincono tutti - dichiara il direttore Giulietta Magagnoli - dai produttori ai quali viene riconosciuto concretamente il valore economico del lavoro messo in campo, alla comunità e alle persone in difficoltà, alle quali ogni settimana viene consegnato un bene prezioso come l’ortofrutta di qualità».
L'attività svolta
Con diecimila metri quadrati coperti, 24 moduli stand, 10 grossisti, un’area dedicata ai produttori locali, il Mercato ortofrutticolo di Cal movimenta circa 400mila quintali di prodotti ogni anno. L’attività si svolge principalmente di notte, con l’arrivo del prodotto, e nella primissima mattinata, quando il mercato dalle 4 viene aperto a commercianti e ambulanti di Parma, provincia e aree limitrofe. La gestione è affidata a 4 dipendenti che svolgono attività di supporto tecnico-amministrativo e controllo sulle modalità di erogazione di servizi per il commercio all’ingrosso dei prodotti.
Il presidente del Cda Marco Core con i consiglieri Alessandra Ravaioli e Davide Della Zoppa, il direttore Giulietta Magagnoli e tutto il Cal, «nell’esprimere la soddisfazione per il risultato conseguito, sono pronti alla nuova sfida rappresentata dalla realizzazione del progetto Pnrr che cambierà faccia al mercato e lo renderà più competitivo».
Luca Molinari
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