Ambiente
Sul fiume Po i compiti degli Ispettorati di Porto sono svolti dalle Province Lombarde, da AIPo e dagli uffici regionali del Veneto. Oltre al codice della Navigazione Interna, ogni ispettorato applica le norme regionali di riferimento; per le manifestazioni nautiche che si svolgono lungo il fiume Po, (come ad esempio il Raid Pavia-Venezia), le istruttorie interessano più ispettorati, che devono così coordinarsi per rilasciare autorizzazioni coerenti tra loro.
Proprio dalla necessità di un periodico confronto, il 22 febbraio si è costituita, in occasione di una riunione promossa da AIPo, la rete degli Ispettorati di Porto del fiume Po.
Le funzioni di coordinamento della rete saranno svolte dalla Direzione Navigazione Interna di AIPo, che metterà a disposizione le proprie piattaforme informatiche ed una sezione apposita sul proprio sito web. I benefici di questa iniziativa, che renderà più efficienti e puntuali le istruttorie, ricadranno sia sull'utenza che sulle amministrazioni interessate.
La rete sarà anche l'occasione per promuovere momenti di formazione comune e lo scambio di buone pratiche.
Col tempo, la rete degli ispettorati del Po potrà estendersi ai laghi e alle realtà navigabili fuori dal bacino, divenendo così un attivo ed importante riferimento per le acque interne.
Questi gli Ispettorati inizialmente coinvolti nell'incontro del 22 febbraio, costitutivo della rete:
Ispettorati delle Province lombarde di Pavia, Lodi, Cremona e Mantova; AIPo per tutto il tratto emiliano del Po; Ispettorati di Regione Veneto per Venezia, Verona e Rovigo.
Gli Ispettorati di Porto: origine e funzioni
Gli Ispettorati di Porto sono stati costituiti con DPR del 26/06/1950; essi esercitano le funzioni in materia di navigazione interna e porti lacuali trasferite alle regioni per effetto del D.P.R. 14 gennaio 1972, n. 5 e del D.P.R. 24 luglio 1977, n. 616;
Le attività svolte sono molteplici e spaziano su diversi fronti; le principali sono:
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