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Lutto

Noceto piange Ermes Grisenti, gran cacciatore e re dell'orto

Noceto piange Ermes Grisenti, gran cacciatore e re dell'orto

13 Giugno 2024, 11:59

 Il paese piange Ermes Grisenti: una vita trascorsa a Noceto, nella sua campagna, immersa nel profumo dei fiori che tanto amava coltivare. Si è spento a 71 anni dopo avere combattuto strenuamente, e con immensa dignità, una lunga malattia. Nocetano vero, nato nella «Casa bianca» a San Lazzaro, ha iniziato a lavorare quando era ancora molto giovane in uno dei luoghi più caratteristici e storici del paese, la macelleria comunale che per molti anni lo ha visto sfilettare carni a fianco di Bruno Bernini, «Fiscion» per gli amici, e dei fratelli Enrico e Raffaele Chiussi. Una professione alla quale era molto legato che gli permise di maturare una manualità speciale che avrebbe poi impiegato, una volta in pensione, nei suoi hobby e passatempi.

Conobbe la moglie Rita quando aveva 20 anni e lei solamente 14; bastò uno scambio di sorrisi mentre Ermes le passò a fianco al volante della mietitrebbia di Pelagatti, un amore lungo tutta la vita dal quale nacquero Massimiliano, Roberta ed Elena e, di recente, i «suoi sette bambolotti», affettuoso nomignolo col quale amava chiamare gli adorati nipoti. Aveva la predilezione per il giardinaggio, un’empatia particolare nei confronti delle piante, e il suo orto, che curava come un fosse un membro della famiglia, era il più invidiato della zona. La natura, con i suoi ritmi, i suoi profumi e riti, ha sempre accompagnato la vita di Grisenti, cacciatore provetto. Una passione trasmessagli dal padre Nello, che lo avvicinò alla caccia al cinghiale. Era solito raccontare, con enfasi e un sincero luccichio negli occhi, le imprese venatorie e, soprattutto, le cene e le rimpatriate all’insegna della convivialità con gli amici di Murolo, Valmozzola.

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